SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Indubbiamente un pezzo di storia politica cittadina se ne è andato con la scomparsa dell’ex sindaco Alberto Cameli, 75 anni da poco compiuti (24 settembre), deceduto questa mattina, 19 ottobre, all’ospedale di Ancona.
Laureato in Ingegneria, s’era dedicato all’attività di insegnamento all’Iti di Ascoli Piceno e all’Ipsia di San Benedetto. In una nota stampa, l’amministrazione comunale di San Benedetto lo ricorda così: «Iscritto alla Democrazia Cristiana fin dagli anni giovanili, ne ricoprì, man mano, tutte le cariche sia a livello comunale che a livello provinciale. L’esordio nelle istituzioni risale al 1964, quando fu il consigliere comunale più giovane eletto in quella tornata, e fu riconfermato nelle votazioni del ’70, ’72, ‘78, ’83 e ’88. Eletto Assessore Comunale per la prima volta nel Giugno 1973, fu vicesindaco e assessore all’Urbanistica dal 1978 al 1984 con il sindaco Bernardo Speca. Nel marzo 1984 fu eletto Sindaco e lo rimase fino all’anno successivo. Tornò a ricoprire la massima carica cittadina dal marzo 1990 al novembre 1992. Tra il 1987 e il 1991 Cameli fu anche presidente del Comitato di gestione dell’allora Unità Sanitaria Locale 22».
Intanto il Comune ha deciso di affiggere in città un manifesto in memoria di Alberto Cameli, con il seguente testo: “Il Sindaco, la Giunta, il Consiglio comunale manifestano il cordoglio della Città per la scomparsa dell’ingegner Alberto Cameli, Sindaco dal 1984 al 1985 e dal 1990 al 1992. Ne ricordiamo la passione civile che lo portò a svolgere con grande impegno anche altri importanti compiti nell’Amministrazione civica e nella sanità locale”.
I funerali si terranno domani, martedì, alle ore 15 nella chiesa di San Pio X dove il feretro giungerà direttamente da Ancona.

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