SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La piazza antistante la Chiesa del Cristo Re a Porto D’Ascoli appare sempre di più un’opera che non ha raggiunto gli intendimenti prefissi se non che quello di zona parcheggio. Desolatamente vuota per la maggior parte dell’anno, sia d’inverno che d’estate.

Le uniche occasioni nelle quali si riempie e si anima sono per qualche comizio elettorale, quei pochi che ancora si fanno, gli sposalizi, le celebrazioni funebri o l’uscita dei bambini dalla vicina scuola. Per il resto del tempo resta tristemente abbandonata a sé stessa con l’ampio spiazzo ricoperto di cemento. I pochi negozi che hanno cercato di aprire hanno da tempo chiuso i battenti.

Le panchine disposte ai lati vengono occupate solo molto raramente per lo più da gruppi di giovani che vi si fermano un istante per scambiare qualche veloce opinione. Gli anziani le disertano perché troppo basse e quindi scomode per chi ha difficoltà a sforzare gli arti al momento di rimettersi in piedi.

Quello che doveva essere un luogo d’aggregazione e socializzazione per un centro periferico sprovvisto di spiazzo urbano assomiglia sempre di più ad un freddo spiazzo.

A conti fatti questa è l’unica piazza di Porto d’Ascoli, ma nessuno la frequenta, totalmente ignorata da associazioni culturali, sportive, musicali e, ironia della sorte, religiose. Nessun mercatino, inesistenti le mostre per beneficenza, persino estranea alle manifestazioni natalizie e di fine anno così come a quelle di Carnevale.

L’ultima adunata festosa è stata in occasione degli ultimi mondiali di calcio del 2006 per la presenza di un mega-schermo installato dal Comune. Le sole occasioni di animazioni temporanee sono quando si vedono delle persone che vanno a riempire le bottiglie di acqua nella vicina fontanella posta in uno degli angoli della piazza. Troppo poco per un’area urbana situata in pieno “centro periferico”.

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