FERMO – Ricevere una bolletta più cara del solito è un evento che crea turbamenti, specialmente se associato alla sfera erotica. Giustificarne poi le ragioni crea un certo imbarazzo a tutti.

Questo è ciò che accadde nel Palazzo di Giustizia di Fermo: imbarazzo misto stupore quando il gestore della compagnia telefonica ha notificato il salato costo delle telefonate con la conseguente spiegazione.

Come spesso accade in certi casi, si apre un’indagine e questa volta il tribunale sarà costretto ad indagare su se stesso, ironia della sorte.

Sono staTi proprio i gestori della linea telefonica che hanno avvertito il Palazzo, notificando appunto che qualcosa nel traffico telefonico non era chiaro, oltre al costo. Che sia stato un errore o un semplice piacere questo è ancora da accertare, come rimane il mistero sulla cifra da pagare. Tutto da scoprire perché le indagini interne ancora non portano al nome dell’eventuale un trasgressore.

Li chiamano i numeri dal prefisso rosso, quelli con i quali si possono avere contatti con la sfera erotica (ma non solo) a pagamento. Di recente molte aziende hanno istituito veri e propri call center con servizi a pagamento cogliendo di sorpresa il malcapitato di turno o l’ira di qualche moglie gelosa. Che sia accaduto un errore in tribunale?

Con la speranza che si tatti solo di un equivoco, non ci resta che attendere la conclusione delle indagini per far luce sui fatti accaduti in quella “calda” estate.

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