A causa di un errore di stampa sull’ultimo numero di Riviera Oggi è andata in edicola una intervista non ancora corretta e contenente nel finale una parte di un articolo relativo al numero precedente. Ci scusiamo con i lettori e con il diretto interessato, pubblicando di seguito una versione rivista.
ACQUAVIVA PICENA – La situazione politica ad Acquaviva è sempre più calda e Riviera Oggi ha deciso di chiedere un parere in merito a Gigi Fazzini, coordinatore del Partito Democratico del Circolo di Acquaviva. Una carica che ricoprirà fino al 2010 e non oltre, dato che non si ricandiderà: «E’ giusto il ricambio, lascerò dunque spazio a qualcun altro».

Cosa ne pensa di quello che sta avvenendo nella maggioranza? Le dimissioni di Fulgenzi e Giambartolomei possono permettere al sindaco Tarcisio Infriccioli di andare avanti come niente fosse?
«La situazione della maggioranza è sotto gli occhi di tutti. Onestamente dispiace non avere un’amministrazione dinamica e attiva. I recenti abbandoni rappresentano un segnale forte; ora bisogna vedere cosa deciderà il sindaco. La nostra è e sarà in ogni caso un’opposizione costruttiva; ci interessa che il paese torni a funzionare».
Nonostante le frizioni della maggioranza già nel precedente mandato, nel 2007 gli acquavivani hanno ridato fiducia al sindaco Infriccioli. Quali furono allora i problemi della sinistra?
«Ci furono due candidati nell’allora opposizione, e questa divisione provocò probabilmente qualche malumore»
Quali sono secondo lei le mancanze più evidenti della guida dell’attuale giunta?
«Non ci sono iniziative e, di conseguenza, non c’è turismo. Come si può dire che l’estate è andata bene? Le cose non vanno e bisogna prenderne atto. Il classico mercatino è meglio che non lo facciano più: ha perso la propria dignità. I visitatori che sono venuti ad Acquaviva si sono sentiti presi in giro ed io mi sono vergognato nel dover dare delle risposte in merito. In sette anni non è stata promossa nessuna nuova manifestazione. Anzi, ne abbiamo addirittura persa qualcuna».
L’assessore Compagnoni, dal canto suo, rivendica i suoi “Incontri con l’autore”.
«I suoi appuntamenti ottengono grande partecipazione ogni volta, bisogna riconoscerglielo. Ma i soli “Incontri” non possono bastare a questo paese. Non vedo altri eventi; anche la cultura va usata nella giusta maniera e non è solo la presentazione dei libri. Sponsorizzerei ad esempio il teatro, magari quello di piazza, considerando che nella zona vi sono parecchie compagnie valide».
Come giudica invece l’operato della Pro Loco?
«Va dato merito a Marianna Spaccasassi di aver mostrato segnali importanti. Sta lavorando con impegno e le va riconosciuta la capacità di essere al di sopra delle parti. In precedenza la Spaccasassi era infatti all’interno del direttivo locale del Pd e, nonostante ciò, l’amministrazione comunale agevolò per la sua elezione. Un merito questo, che va riconosciuto alla squadra di Infriccioli».
Del turismo abbiamo parlato. Quali sono le altre cose che non vanno?
«Le politiche sociali ad Acquaviva sono carenti. I giovani e gli anziani non vengono affatto considerati. Non esistono centri d’aggregazione e persino il “Convento delle suore”, che è già destinato ad essere uno spazio per gli anziani, non viene utilizzato. Un vero peccato, perché quella struttura potrebbe avere fini sociali ed essere una risorsa per il territorio».
Parliamo adesso dell’opposizione, cominciando dal Pd. Il partito ha solo un consigliere comunale che tra l’altro è Sandro Donati, quasi sempre assente, in quanto assessore regionale. Ha senso tenerlo in questa squadra? O piuttosto servirebbe l’ingresso di qualcun altro al suo posto?
«Il suo impegno in Regione fa sì che Donati sia una risorsa per questa città. Destituirlo non spetta a me. Il circolo del Pd s’è sempre mosso in totale armonia e le decisioni si prendono assieme. Riguardo al sostituto c’è da dire che il primo dei “non eletti” dopo Donati fu Nicoletta Agostini che non risiede più ad Acquaviva».
Qual è la sua personale opinione sul gruppo di opposizione consiliare e sulle recenti scelte della capogruppo Daniela Straccia?
«Non do giudizi. Credo però che nell’ultimo Consiglio si potesse rimanere».
C’è qualche personalità del centrodestra con cui crede che sia possibile trovare degli accordi in caso di liste civiche?
«È nella linea del Partito Democratico confrontarsi con la società. Vedremo e decideremo in base alle competenze, alle capacità e ovviamente alla linea di pensiero».
Problema dei trasporti: si riuscirà a ripristinare la fermata all’altezza dell’hotel “Duca degli Acquaviva”?
«La questione è in via di risoluzione. Siamo stati proprio noi del Pd a raccogliere le istanze dei residenti, come già accadde nel caso della vicenda dell’”Abbadetta”. Per prendere un pullman ora i residenti devono percorrere quasi due chilometri a piedi. Di queste cose dovrebbe occuparsi l’amministrazione, invece ci siamo mossi noi. A dimostrazione che il partito non si è mai contrapposto demagogicamente, offrendo al contrario un atteggiamento propositivo e risolutivo».
La situazione è però critica.
«La storia dei pullman l’abbiamo risolta noi, e ci stiamo prodigando anche per le strade: abbiamo ascoltato le lamentele delle persone e scritto noi al Presidente della Provincia per far sì che Via Leopardi sia prima o poi riasfaltata. Ad Acquaviva viene fatta esclusivamente l’ordinaria amministrazione. È come se fossimo commissariati».

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