SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Prima della realizzazione delle centrali nucleari verrà chiesto il consenso alle autorità locali». Così il Ministero dello Sviluppo Economico risponde, a più di un anno di distanza, all’interrogazione del deputato dell’Udc Amedeo Ciccanti circa l’eventuale realizzazione di una centrale nucleare alla Sentina.

Ciccanti infatti, il 16 agosto 2008, chiese ufficialmente al Governo se «tra i 12 siti individuati per le centrali maggiori, quello della “Sentina” rientrerebbe tra i 15 siti per le centrali minori. In quel caso, in quale maniera verranno coinvolti gli enti interessati e la Regione Marche».

Il 17 settembre 2009, il Governo risponde con un atto scritto, firmato dal sottosegretario di Stato Stefano Saglia. Nell’atto si legge che «la collocazione delle centrali nucleari avverrà dopo il coinvolgimento e il consenso delle autorità locali interessate».

La risposta del Governo arriva dopo l’approvazione della legge del 23 luglio 2009 sulle “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”.

È proprio in base a questa legge che «la decisione della costruzione di questi impianti deve avvenire dopo l’autorizzazione unica rilasciata a seguito di un procedimento al quale partecipano le amministrazioni interessate».

Il Ministero dello Sviluppo Economico quindi sembrerebbe dirci che non è stato individuato ancora alcun punto per la realizzazione delle centrali nucleari e qualora avvenisse, si dovrà procedere solo dopo il consenso delle comunità scelte.

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