SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il corpo del povero Maurizio Fagone è ancora in mare. Lo sfortunato marinaio sambenedettese, di 39 anni, è disperso a seguito del naufragio del peschereccio Diana Madre, avvenuto attorno alle 18 di lunedì 12 ottobre all’imbocco del porto di Giulianova. Con lui erano imbarcati i fratelli Marco (comandante del peschereccio) e Stefano Marchegiani, fortunatamente tratti in salvo dai valorosi marinai giuliesi (si veda il video da noi pubblicato).
Martedì è stata trovata una maglia appartenente a Fagone, nella zona tra Roseto e Cologna Spiaggia ma, da quanto raccontato dai due fratelli superstiti, questa non era indosso al marinaio nel momento del naufragio. Le operazioni di ricerca, quest’oggi condotte anche attraverso un elicottero della Polizia di Stato, sono state sospese con l’avvicinarsi del buio, e riprenderanno domattina. Pronto all’intervento anche un gruppo di sommozzatori della Croce Rossa di Giulianova. Nel caso in cui le forti correnti marine di questi giorni si attenueranno, i sommozzatori inizieranno a perlustrare gli scogli posti a protezione del molo di Giulianova, dove il corpo di Fagone potrebbe essere rimasto incastrato.
La mamma del disperso, presente sul luogo, in giornata ha accusato anche un malore ed è seguita da due psicologi.

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