SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel nostro video è possibile osservare le condizioni in cui si presentava la cassa di colmata nel pomeriggio di martedì. La discussa opera portuale (una vasca di raccolta di fanghi inquinati provenienti dal porto di Senigallia) è quasi completata, quasi piena del materiale fangoso che poi sarà ricoperto andando a costituire un ampliamento della banchina nord del porto sambenedettese.

Pur essendo i lavori a perfetta norma di legge in quanto ai parametri di inquinamento dei fanghi depositati, si nota a occhio nudo che la vasca di raccolta non sembra essere sufficientemente protetta dai marosi del mare. Che con la forza delle sue onde sale e scende dal piano della vasca ormai colma. Quanto è sicuro tutto ciò per la tutela dell’ambiente marino? Non sarebbe stato il caso di proteggere la vasca prima dell’inizio delle operazioni di riempimento? Se lo chiede anche l’ambientalista sambenedettese Riego Gambini.

A occhio nudo, quello che si vede dal muretto del molo nord è una distesa di fango essiccato, sabbia e detriti vari, che ha raggiunto il livello del mare. Una sorta di brutta spiaggetta lambita dalle onde, quando il mare è calmo, e sulla quale le onde esercitano la loro attività dinamica quando il mare è agitatissimo come lunedì scorso.
Ripetiamo quanto detto pochi giorni fa, pubblicando una serie di foto sul tema. Cioè che riteniamo opportuno pubblicare nuove foto e soprattutto questo documento filmato, utile ai cittadini per farsi la propria idea, utile anche per un archivio cittadino.

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