ASCOLI PICENO – Due coniugi, A.R. 43enne e M.J.A 38enne, avevano trasformato in residenze di lusso quelli che dovevano essere sulla carta dei fienili e capannoni riservati agli animali rurali con annesse strade poderali.

Lo hanno scoperto le Fiamme Gialle della Compagnia di Fermo rilevando una truffa aggravata a spese dell’Unione Europea. Alla coppia era già stato assegnato un contributo di 350 mila euro dei quali 250 mila già erogati per aver dichiarato investimenti rurali dell’ordine di un milione di euro.

La Finanza ha potuto così appurare che i due, in effetti, erano diventati degli evasori paratotali.  Da ulteriori accertamenti risultava tutta una serie di falsificazioni onde conseguire gli aiuti Comunitari gonfiando fatture per lavori mai realizzati. Così come è risultata fasulla la ditta, facente nome ad A.R., alla quale venivano pagati i crediti.

Le Fiamme Gialle hanno pertanto deferito a piede libero i due coniugi alla locale Procura secondo l’articolo 640 bis per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e, in base all’art. 428 falsità materiale commessa dal privato.

Dovranno inoltre risarcire altri 122 mila euro per imposta sul valore aggiunto. La Compagnia delle Fiamme Gialle ha anche provveduto al sequestro per equivalente di alcuni poderi ed immobili dei coniugi, del manufatto costruito con erogazioni della Comunità europea e di ingenti somme di denaro depositate presso un istituto di credito.  In tutto sono stati sequestrati beni per 250 mila euro.

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