SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dal sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari riceviamo e pubblichiamo.
Abbiamo letto sui giornali dell’ennesimo tentativo di sciacallaggio politico, non sappiamo se da parte del vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno, o del consigliere comunale Pasqualino Piunti. Certo è che mentre su gran parte dell’Italia si abbatteva una violenta ondata di maltempo, con quattro morti, un disperso e danni a persone e cose, sin da subito qualcuno pensava di scrivere una nota.

Diversamente da un tale oscuro e livido atteggiamento, già dalle ore 15 di martedì si sono mobilitati gli uomini della Polizia municipale, i volontari della Protezione civile, i Vigili del fuoco, i dipendenti comunali del servizio “Parchi e giardini”, i dipendenti di Multiservizi e Picenambiente. Tutti allertati e operativi, impegnati ad arginare e rimuovere detriti e problemi. Di fronte a tutto questo, e ad una comunità tutt’ora in apprensione, dire che quattro gocce bloccano la città è una speculazione ai limiti dello sciacallaggio.

Si deve avere rispetto per le persone che lavorano ed erano operative durante la tromba d’aria che ha investito la città. Da parte mia vorrei invece rivolgere un grande ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati fattivamente per cercare di risolvere i problemi, dando un aiuto concreto, compresi quanti al Paese alto sono riusciti a ripristinare le condizioni affinché almeno il programma religioso della festa del patrono potesse andare avanti. Il loro lavoro di settimane è stato annullato da una tromba d’aria, cui si è aggiunto il venticello della calunnia di qualcuno. In una situazione così grave, i cui esiti non sono ancora definiti, il silenzio avrebbe onorato ruoli e istituzioni, oltre che la città stessa.

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