CASTEL DI LAMA – Passi avanti. Domenica 11 Ottobre è stato inaugurato il nuovo campo di calcio della Parrocchia di Santa Maria di Castel di Lama con l’inaspettata presenza del Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca. La cerimonia del taglio del nastro del nuovo impianto in via della Liberazione, annunciato nei giorni scorsi dai parroci Don Nazzareno Gaspari e Don Adrien Nzigamasabo, è stata presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Silvano Montevecchi, Vescovo di Ascoli Piceno, dall’ingegner Piero Celani, Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, dal sindaco di Castel di Lama Patrizia Rossini, da Aldo Sabatucci, Presidente provinciale del Coni, e da Domenico Silvestri, Presidente provinciale della Figc-Lnd.

Dopo il taglio del nastro il Vescovo ha proceduto alla benedizione accompagnata da letture del Vangelo ricordando che quando s’inaugura un complesso tanto importante per la comunità come questo, ancora in via di completamento, bisogna farlo con una mano sul cuore ed una al portafoglio.

A prendere la parola è stata anche il sindaco Rossini che ha sottolineato l’importanza delle struttura sportiva per l’intera municipalità seguita poi dal governatore Spacca che ha invece evideziato come il complesso sportivo inaugurato rientri indubbiamente tra i migliori dell’intera Regione Marche, lodando l’operato di Sua Eccellenza Montevecchi. Don Nazzareno Gaspari è stato lodato dal presidente della Provincia di Ascoli Piero Celani, che del Sacerdote aveva apprezzato le doti già quand’era ad Ascoli nella Parrocchia di San Pietro e Paolo.
Erano presenti i calciatori Coppola dell’Atalanta e Floccari del Genoa, entrambi molto devoti e amici di Don Nazzareno, in particolare il primo fin dai tempi in cui vestiva la maglia dell’Ascoli, e il tecnico Massimo Cacciatori.

Don Nazzareno infine ha voluto ricordare, in particolare al Sindaco ma anche ai Presidenti di Provincia e Regione, come la prosecuzione dell’edificazione del nuovo complesso, rappresenta un valore aggiunto per tutta la comunità, nessuno escluso. A rimarcare queste parole di Don Nazzareno ci sono le bandiere al vento, insieme a quella italiana, di tutti i paesi di origine dei tanti giovani e giovanissimi della Polisportiva.

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