ASCOLI PICENO- Una nuova forma di promozione: per Ascoli rappresenterà anche questo il prossimo lavoro letterario dello scrittore veneto Marco Salvador, già autore di quattro romanzi storici tra cui l’ultimo, “La Palude degli eroi”, che ha venduto 100 mila copie.

Il nuovo libro di Salvador parlerà dei longobardi. Quali luoghi più indicati, allora, per ambientare le vicende narrate se non le vie, le piazze, i palazzi della città turrita? Ed Ascoli non potrà che trarne benefici in termine di promozione, soprattutto se si considera che il romanzo storico è uno dei generi del momento sulla scia di best sellers come il “Codice Da Vinci” o “Angeli e Demoni” dello scrittore Dan Brawn.

In molte parti d’Italia e del mondo è già diffuso il fenomeno del turismo letterario. «Un libro può essere uno strumento di promozione migliore di tanti altri tipi di pubblicità» ha affermato l’assessore provinciale alla Cultura Antonini che insieme al preside dell’Istituto Tecnico Mazzocchi di Ascoli, Alfredo Mazzocchi, e al titolare della libreria Rinascita Giorgio Pignotti, ha lanciato per sabato 17 una serie di incontri tra l’autore, gli studenti delle scuole superiori e gli studiosi locali di storia medievale.

Gli studenti potranno incontrare Salvador e parlare del genere del “Romanzo Storico” alle ore 9 ad Ascoli presso l’Istituto Tecnico Mazzocchi e alle 11 al Liceo Classico di San Benedetto del Tronto. Nel pomeriggio, poi, l’autore sarà di nuovo ad Ascoli dove incontrerà esperti, studiosi e appassionati di storia medievale alle ore 18 presso la libreria Rinascita.

«Salvador avrà la possibilità di appronfondire la storia di questa città – ha affermato ancora Antonini – attraverso l’incontro con esperti del settore che potranno illustrare un quadro completo della realtà ascolana del secolo XIV». Una realtà fatta di lotte tra Guelfi e Ghibellini, di invasioni, saccheggi, guerre, ma anche di storie di personaggi noti e meno noti come Meco del Sacco, pensatore eretico profondamente moderno.

L’impresa dell’autore non è semplice avendo i longobardi lasciato poco a livello di documenti e di architettura, ma ad Ascoli troverà sicuramente molto materiale per poter intrecciare la realtà con la fantasia e dare così vita alle storie del suo nuovo romanzo.

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