dal settimanale Riviera Oggi numero 794

Immagini di un mondo in bianco e nero che nella memoria di chi lo ha vissuto è quasi una fiaba. “Sentina. Storia e Storie”, di Albano Ferri e Mirco Pavoni, nasce dalla passione per un paesaggio che nei racconti dei loro nonni sembrava un luogo incantato, lontano dalla realtà che osservano ogni giorno. Ma la Sentina custodiva ancora i segni della vita contadina, della caccia e della pesca, dei laghi popolati da miéllë e anguille, degli stormi di pavoncellë e anatre nel loro appuntamento annuale. Così iniziarono a recuperare quelle memorie, a scavare nei bauli per trovare vecchie foto, a cercare nei documenti, per riportare alla luce la storia di quel lembo di terra tra il mare e la foce del Tronto.
Dopo quindici anni di ricerca, parole e immagini sono confluite in un prezioso libro edito da Marte Editrice e finanziato, per la sua importanza nella valorizzazione della zona, dall’Associazione e dal Comitato Sentina, dalla Fondazione Carisap, dal comune di San Benedetto e dalla Regione Marche che ne ha proposto anche una versione audio per gli ipovedenti.

La prima parte dell’opera è uno sguardo storico e sociale sul passato: notizie, documenti e antiche mappe recuperate negli archivi regionali. Dalla costruzione del porto nella prima metà del XIV secolo, passando per la vita rurale, la furia del fiume Tronto e le alluvioni, l’avidità del mare che erodeva la costa, fino al sopravvento dell’industrializzazione nella zona limitrofa e la violazione dell’equilibrio idrogeologico responsabili dell’inondazione del 1992.

Un libro fatto di memorie raccolte dalle voci di chi ha vissuto un’epoca trascorsa, in cui il viaggio di nozze era una camminata in riva al mare. Scorci di vita che divertono e commuovono per la scanzonata spontaneità dei protagonisti.
La gioia dei ricordi sfuma nella nostalgia per il paesaggio che non è più lo stesso, ma conserva la magia di un mondo illibato, sospeso tra i fumi delle industrie e il cemento della modernità.

Nel 2004, l’area della Sentina di Porto d’Ascoli è diventata Riserva Naturale Regionale, dopo oltre venti anni di impegno degli ambientalisti, ma ancora oggi è minacciata da prepotenti appetiti economici.
Il volume sarà portato nelle scuole, affinché anche i più giovani possano sapere che la città possiede un tesoro da proteggere.

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