SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La festa del patrono San Benedetto Martire assume dimensioni regionali, con una parata dal sapore medievale. Durante il pomeriggio di sabato 10 ottobre infatti, si è svolta l’affascinante sfilata in costumi d’epoca, a cura dell’Associazione Marchigiana Rievocazioni Storiche.

Oltre venti gruppi, centinaia di figuranti, provenienti da altrettante città delle Marche, hanno sfilato sul lungomare nell’ambito dei festeggiamenti organizzati dal Comune, che da due anni, insieme alla Curia, ha ripristinato l’antica data del 13 ottobre, per festeggiare il patrono della città.

La “Cavalcata dell’Assunta” di Fermo, la “Contesa del Secchio” di Sant’Elpidio a Mare, il “Palio del Duca” di Acquaviva Picena, la “Contesa dello Stivale” di Filottrano, il “Palio di San Giovanni Battista” di Fabriano, e naturalmente la “Giostra della Quintana” di Ascoli Piceno, sono stati alcuni dei gruppi presenti a San Benedetto per una delle manifestazioni più recenti e più effervescenti, tra quelle patronali nelle Marche.

Il percorso di avvicinamento alla data del 13 ottobre è iniziato quindi sabato, e coinvolge l’intero centro cittadino, con stand enogastronomici e la riscoperta delle tradizioni legate alle arti e ai mestieri.

Il Comune e la Curia hanno sviluppato parallelamente un programma festaiolo, che affascinerà i sensi e lo spirito, dall’aspetto devozionale a quello culinario.

Ricordiamo un po’ di storia di San Benedetto Martire. Benedetto era un soldato romano, vissuto nel IV secolo. Fu giustiziato nei pressi della foce del torrente Menocchia, all’epoca di una delle ultime ondate di persecuzioni contro i cristiani, nel periodo del quarto editto dell’imperatore Diocleziano.

Il corpo del soldato, secondo la leggenda, si ricompose alcune miglia più a sud. Fu ritrovato da un contadino e sepolto sul promontorio antistante, dove sorge oggi la pieve di san Benedetto martire, al “paese alto” di San Benedetto del Tronto.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 633 volte, 1 oggi)