ANCONA – Il ministero della Salute inizierà, in settimana, l’invio delle dosi di vaccino “pandemico” anche alla nostra regione. Non sono ancora noti il giorno e le quantità. È certo che i primi invii saranno modesti e che la campagna di vaccinazione si avvierà gradualmente. La farmacia dell’Ospedale regionale di Ancona curerà lo stoccaggio per tutte le Marche.

Come indicato nella ordinanza ministeriale, anche nella nostra regione si inizierà con l’offerta di vaccinazione agli operatori sanitari. Sarà poi la volta del personale socio sanitario. Sono queste le due categorie di lavoratori essenziali per garantire le prestazioni di assistenza a tutta la popolazione.

Seguiranno le altre categorie di lavoratori dei servizi essenziali, come le forze dell’ordine, la protezione civile, i vigili del fuoco, gli addetti ai piani di continuità dei comuni, delle aziende di distribuzione e gestione di gas, acqua, rifiuti, energia elettrica, telecomunicazioni, personale dei nidi, delle materne ed elementari.

Successivamente toccherà alle categorie di cittadini con meno di 65 anni a rischio di più facili complicazioni, per la presenza di patologie croniche già esistenti. Agli ultra sessantacinquenni è consigliata e offerta, invece, solamente la vaccinazione contro l’influenza stagionale, praticata ormai da molti anni attraverso i medici di famiglia.

Questo perché i dati epidemiologici indicano che la nuova influenza colpisce quasi esclusivamente adulti giovani e bambini. In vista della vaccinazione, tutte le strutture sanitarie pubbliche stanno completando l’organizzazione finale per l’avvio della campagna.

Assieme alla protezione civile, sono in corso l’allestimento punti di vaccinazione dei cittadini con patologie a rischio, nei centri di maggiori dimensioni. L’avvio di questi centri è subordinato all’arrivo del vaccino in quantità sufficiente. Si prevede che potranno entrare in funzione, eventualmente, nella prima settimana di novembre.

Sul fronte delle rilevazione di nuovi casi sospetti, c’è da evidenziare una costanza delle segnalazioni nelle Marche, contrariamente a quanto avviene in altre regioni, dove il numero è in aumento. Nelle Marche, inoltre, non si sono registrati casi gravi o complicati.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 472 volte, 1 oggi)