MARTINSICURO – «Ampliare il depuratore di Martinsicuro aumentandone la capacità di smaltimento dei liquami, in modo tale da risolvere l’annoso problema dei miasmi che si diffondono nel vicino centro abitato». Toni Lattanzi del gruppo degli ex An, rispondendo alle richieste di alcuni cittadini, ripercorre sul blog di Martinsicurocity la storia del depuratore truentino, e propone una possibile soluzione per risolvere una situazione diventata insostenibile per molti residenti del quartiere Tronto, costretti soprattutto d’estate a tenere chiuse le finestre per via dell’odore nauseabondo che si diffonde nella zona nord di Martinsicuro. «Per ampliare il depuratore – dice – si potrebbero utilizzare la vicina area dell’impianto di fitodepurazione, mai entrato in funzione. Sarebbe un’ottima soluzione poiché la dislocazione a San Benedetto presenta tempi lunghi e incerti».

Il depuratore, entrato in funzione a cavallo  tra gli anni ’70 e ’80 era stato costruito nella zona nord di Martinsicuro, a confine con il Tronto, proprio perché allora l’area non era abitata e quindi adatta ad ospitare l’impianto. La successiva crescita demografica della città però ha portato a costruire abitazioni sempre più vicine alla struttura, con il risultato che oggi questa è ormai sottodimensionata per smaltire tutti i liquami prodotti: soprattutto in estate quindi, con l’aumento della popolazione per via delle presenze turistiche, produce miasmi e rumori divenuti insopportabili per tutti gli abitanti del quartiere Tronto.

 

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