Dal numero 794 di Riviera Oggi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si chiama Robert Blankenheim e grazie ad un’idea geniale è riuscito a prendersi gioco dell’intero mondo del web. Grazie ad un trailer. Un finto trailer cinematografico che annunciava l’arrivo nelle sale di un surreale sequel di “Titanic”.

L’improbabile promo proponeva un inverosimile “resurrezione” di Di Caprio, annegato nelle gelide acque dell’Atlantico nell’originale pellicola di James Cameron, ma clamorosamente ripescato ibernato e scongelato. Una volta risvegliatosi, Jack si sarebbe dovuto adeguare ai ritmi frenetici e moderni di un’epoca distante anni luce dalla propria e avrebbe tristemente scoperto, grazie a minuziose ricerche, che la sua Rose si era nel frattempo spenta all’età di 102 anni.

Una trama irreale, realizzata da Blankenheim con un meticoloso montaggio messo in parte in piedi con spezzoni di altri film di Di Caprio.

Indizio che non ha comunque impedito al mondo del web di abboccare allo scherzo. Su Facebook hanno persino fondato un gruppo dove gli utenti si dicono tutt’ora indignati per l’operato del presunto regista (Derek Johnson, ovviamente inesistente).

A tal proposito Ivan scrive: «Nel primo episodio Rose si spegne e incontra tutti i morti della nave, tra cui Jack. “Titanic 2” come l’hanno fatto? Il regista è proprio intelligente!». Lo segue a ruota Francesco: «Certi film non dovrebbero avere un continuo, è come se si rompesse una magia».

Non tutti però ci cascano. Come Stefania («Si vede che è tutta una montatura»), Samuela («E’ un fotomontaggio. Nel video ci sono scene di altri film») e Andrea, che si lascia andare ad un eloquente «Che boccaloni!».

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