SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sembrano esserci dei contrasti all’interno della Consulta Comunale per l’Immigrazione, dopo l’uscita del presidente fondatore Zuhair Ben Hamed nel maggio del 2008, prima eletto Consigliere comunale aggiunto e poi diventato cittadino italiano.

L’attuale vice-presidente Aysegul Rosa Sarac critica l’operato della presidente Suzana Hysa: «Non coinvolge gli altri membri, nonostante questi ripetutamente chiedono di svolgere un ruolo attivo sia nell’ambito delle iniziative che portano il nome di “Consulta” che nell’apertura dello Sportello collocato all’interno del piano terra del Municipio».

Aggiunge l’Aysegul: «Nel momento in cui ho deciso di candidarmi e di mettere a disposizione il mio tempo per la comunità quale servizio di volontariato, l’ho fatto con coscienza, sapendo di svolgere un ruolo utile sia per gli immigrati che per i cittadini sambenedettesi. Ora non vedo il perché da quando sono stata eletta, circa un anno e mezzo fa, non vengo coinvolta in nessuna delle decisioni prese a nome e per conto della Consulta, che pertanto sembra sussistere solo sulla carta».

La cittadina turca, poi, sostiene che l’assemblea generale della Consulta «non si è mai riunita nonostante che il 30 maggio 2009, un anno dopo la sua costituzione, tre firmatari avessero sollecitato la sua convocazione per risolvere i problemi emersi all’interno, seguendo la prassi indicata dal regolamento della Consulta stessa». La vicepresidente dell’organismo lamenta inoltre che lo Sportello per gli immigrati autogestito verrebbe lasciato inattivo.

«Ringrazio Zuhair per i tanti anni messi a disposizione per noi extracomunitari e per aver fortemente voluto la Consulta, un organismo di integrazione e di legalità molto importante. Mi auguro che Zuhair continui a sostenerci e ad aiutarci. La sua esperienza è per noi extracomunitari una risorsa irrinunciabile».

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