Da Riviera Oggi in edicola numero 793

GROTTAMMARE – Crisi, aziende che chiudono: l’onda lunga della recessione internazionale naturalmente non risparmia il Piceno, già in soffrenza prima del crack della Lehman Brothers.

Una domanda che si sente spesso sottovoce, però, è «ma è colpa davvero della crisi?». Prima dell’estate ci siamo occupati dello stabilimento grottammarese dell’Arena surgelati. Dal dicembre 2007, l’azienda non lavora più e l’amministrazione si è mossa per la  riconversione dello stabilimento in “Centro di Eccellenza Marchigiana”, cioè in una struttura di esposizione e distribuzione di prodotti di eccellenza delle Marche e del Made in Italy, in luogo della precedente produzione esclusiva di pesce surgelato confezionato. Ottimo.

Dello stabilimento di Grottammare ne parlò anche un giornale del Molise, www.primapaginamolise.it , legata per forza di cose allo stabilimento piceno essendo l’Arena proprio un’azienda molisana. Sul loro sito si legge, in uno dei pezzi, che «Arena Holding è una delle (poche) realtà economiche importanti della regione. È un gruppo che ha sede a Bojano, che dà lavoro a migliaia di famiglie e che è anche quotato in Borsa.  Ma è anche una realtà che negli ultimi tempi dà segnali contrastanti sul proprio stato di salute. Ed è di oggi la notizia del fallito accordo, con tanto di ricorso al tribunale di Milano, con la Ya Global per un finanziamento, finalizzato all’aumento di capitale e non più erogato di ben 90 milioni di euro. Una notizia certamente non incoraggiante che si aggiunge ad una situazione chiaramente delicata». Continua primapaginamolise.it: «Ebbene dal 2005 Arena ha chiuso sempre in rosso, con perdite cumulate per circa 89 milioni di euro. Un colpo molto duro, se si pensa che il fatturato dell’azienda si situa, sia pure con qualche oscillazione, di poco sopra ai 300 milioni di euro».

Abbiamo così contattato la redazione del giornale che ci ha spiegato a grandi linee gli accadimenti del loro stabilimento (gli articoli sono disponibili sul loro sito), che ha visto un susseguirsi fra “cambi di nome”, studio della condizione dei capitali, probabili collaborazioni (fra cui salta fuori anche il nome Amadori). Interessati i giornalisti molisani alle sorti dello stabilimento grottammarese, interessati noi agli altri stabilimenti italiani. Come si legge sul sito «Il Gruppo Arena vanta 8 stabilimenti tutti certificati ISO 9001, dislocati in aree che si sviluppano su territori con un ecosistema salvaguardato, al riparo dai grandi insediamenti urbani e dall’inquinamento ambientale» e poi «dalla capogruppo Arena Holding dipedono 4 subholding che governano altrettante aree strategiche: Divisione Freschi, Divisione Surgelati e Gelati Italia, Divisione Salumi, Caseari e Cucina Pronta Fresca e Divisione Gelati Europa».

E tramite internet ci si accorge che non si è mai soli: coraggioso il titolo di Paolo Michelotto dell’Associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto (provincia di Trento), che scrive di «aziende senza radici a Rovereto».
Sul sito ufficiale della Holding purtroppo i comunicati stampa si fermano al 2006.Che dire, speriamo profondamente che lo stabilimento grottammarese riesca a risolvere la situazione il prima possibile.

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