MARTINSICURO – La maggioranza Di Salvatore difende Abramo Micozzi dalle accuse degli ex An su un presunto rimborso indebito che il Comune avrebbe elargito all’assessore all’Urbanistica.

Nella vicenda, risalente ad un contenzioso del 2000 tra un tecnico e il Comune, erano coinvolti sia l’allora sindaco Micozzi che Toni Lattanzi, all’epoca assessore ai Lavori Pubblici.

Il Tribunale di Giulianova stabilì che entrambi avrebbero dovuto pagare personalmente il professionista, salvo poi specificare che per Lattanzi era previsto un rimborso da parte del Comune, opzione invece non indicata per Micozzi.

«Il Tribunale – si legge in una nota a firma congiunta dei consiglieri di maggioranza – aveva condannato Micozzi e Lattanzi al pagamento delle spese di giudizio e della somma da corrispondere al geometra, in quanto lo stesso aveva comunque espletato la propria attività professionale in favore del Comune, relativa alla realizzazione dell’approdo, nonostante la stessa non provenisse da un atto formale, ma solo da indicazioni e corrispondenza intercorsa tra l’ex assessore Lattanzi ed il professionista».

La maggioranza Di Salvatore quindi chiarisce le motivazioni che hanno portato alla determina del febbraio 2008 con cui Micozzi viene risarcito dei 6600 euro pagati di tasca propria. «Il Comune – proseguono – condannato alle spese, nelle persone di Abramo Micozzi ed Antonio Lattanzi, ha provveduto al rimborso delle spese quietanziate e sostenute dagli stessi, com’è indicato in sentenza.

Alla luce di circostanze e fattispecie analoghe  perché Alleanza Nazionale dice che Lattanzi poteva essere rimborsato e Micozzi no?»

I consiglieri di maggioranza affermano che il rimborso doveva essere effettuato poiché in caso contrario «il Comune si sarebbe arricchito senza giusta causa, in quanto della prestazione lavorativa del geometra ne aveva beneficiato l’intera cittadinanza».

«Quale fatto così grave – proseguono – avrebbe commesso Micozzi nell’espletamento delle sue funzioni tanto da chiederne le dimissioni? I consiglieri di Alleanza Nazionale sono liberi di inviare alla Corte dei Conti tutta la documentazione riferita all’oggetto: l’amministrazione, all’esito, procederà di conseguenza, senza accettare processi sommari o sentenze da parte di chi non ha alcun titolo, quindi, ed eventualmente, – concludono – l’assessore Micozzi provvederà alla restituzione della somma rimborsatagli dal Comune e da lui anticipata».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 467 volte, 1 oggi)