GROTTAMMARE – Si rimane sempre sbalorditi quando si leggono certe notizie, soprattutto nel pensare alla fine che farà questo “bottino”, se non abbellire qualche cameretta privata e a farsi i bravi di fronte agli amici. Quale sia il motivo non ci è dato di saperlo, fatto sta che  “Il ragazzo con i gabbiani” di Pericle Fazzini si trova con due gabbiani in meno.

La scultura, copia in bronzo dell’originale, quindi effettivamente senza alcun valore economico, si trova all’imbocco della pista ciclo-pedonale Grottammare-Cupra Marittima. La scoperta è avvenuta nella mattinata di sabato 3 ottobre, grazie alla segnalazione di un cittadino che ha allertato l’assessore alla Cultura, Enrico Piergallini.

«È un atto a dir poco sconsiderato e fine a se stesso – fa osservare il sindaco Luigi Merli – Quella statua è solo una copia in bronzo e i due gabbiani trafugati non hanno alcun valore reale per chi ha compiuto il gesto. Per la nostra città, invece, è un danno gravissimo, per l’alto valore simbolico che quell’opera rappresenta. Pertanto, a nome dell’intera comunità grottammarese, faccio appello a chi in questo momento ne è in possesso di trovare il modo di farceli ritrovare».

La statua è infatti una delle sei riproduzioni in bronzo dell’opera originale, realizzata negli anni ’40 da Pericle Fazzini e di proprietà privata della famiglia Fazzini.

«Una ferita impressa nella coscienza civile della città – aggiunge l’assessore alla Cultura Enrico Piergallini – in questo momento, spero che tutti si sentano in dovere di contribuire alla scoperta dei responsabili e al ritrovamento del moncone della scultura. È uno sfregio all’arte e alla cultura della città che non può restare nel silenzio».

La statua è di proprietà pubblica e fu acquistata dall’amministrazione comunale nel 2004 per rendere omaggio all’illustre concittadino con l’istituzione di un “Percorso Fazziniano”. L’obiettivo era quello di  celebrare la poetica artistica dello scultore attraverso un itinerario che dal mare raggiungesse il Museo del Torrione (sede di una collezione di opere) e di cui quella statua rappresentava il punto di partenza ideale. Fu infatti collocata il 4 luglio 2004 in una zona particolarmente cara a Fazzini, lo stesso luogo in cui secondo alcuni studiosi fu concepita.

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