PORTO SAN GIORGIO – Far west e scene da film d’azione sull’A14. Questa mattina, 2 ottobre, si è verificata una sparatoria tra banditi e la polizia stradale, fortunatamente conclusa senza feriti. Erano addirittura tra gli 8 e 12 i malviventi che avevano preparato a puntino il colpo: svaligiare un portavalori tra i caselli di Pedaso e Grottammare. In tutto tre automobili cariche d’armi che erano ferme in una piazzola di sosta lungo la corsia sud, a Porto San Giorgio.
L’ESATTA RICOSTRUZIONE DELLA POLSTRADA Alle ore 7.20 circa sull’A14 in località Porto San Giorgio, una pattuglia della Polizia Stradale della omonima Sottosezione Autostradale, notava tre auto, una Lancia Thema risultata poi rubata nella notte a Corridonia (Macerata) e due Golf risultate poi rubate a Rimini e Tavullia (Pesaro) ferme in piazzola di sosta sulla corsia sud.
Gli agenti si avvicinavano per verificare che non vi fossero problemi: all’arrivo degli operatori i tre veicoli si davano improvvisamente alla fuga in direzione sud sull’Autostrada. L’equipaggio si poneva al loro inseguimento: durante quest’ultimo da una delle Golf venivano esplosi colpi d’arma da fuoco nei confronti della pattuglia che non veniva colpita mentre più colpi centravano un autocarro in transito. Il personale operante con prontezza di spirito desisteva dall’inseguimento e bloccava il traffico diretto in direzione sud al fine di evitare che rimanesse coinvolto nella sparatoria.
Le tre auto proseguivano nella stessa direzione e all’altezza dell’ingresso della galleria San Basso nel Comune di Cupra Marittima, esattamente al chilometro 295 dell’A14 si fermavano: gli occupanti dopo essere scesi davano fuoco a tutte e tre le vetture bloccando di fatto l’autostrada e sparavano numerosi altri colpi di arma da fuoco.
Gli occupanti dopo aver scavalcato la recinzione dell’autostrada salivano sul terrapieno sopra la galleria e si davano alla fuga utilizzando un mezzo furgonato (autocarro 190) che li aspettava sul posto con un autista a bordo. Durante il tragitto per raggiungere tale autocarro incrociavano un mezzo dell’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno con due operai a bordo: verso tale mezzo venivano esplosi diversi colpi di arma da fuoco e i due occupanti venivano malmenati da parte dei rapinatori.
Gli stessi poi si allontanavano con l’autocarro verso la sottostante Statale Adriatica da dove facevano perdere le tracce.
Nella mattinata si sono svolte ricerche del mezzo da parte di personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri anche con ausilio di un elicottero della Polizia di Stato e di uno dell’Arma dei Carabinieri che però hanno dato finora esito negativo.
Durante le fasi della presumibile tentata rapina ad un furgone portavalori, che sarebbe dovuto transitare poco dopo su A14 da Porto San Giorgio in direzione sud, con a bordo una ingente quantità di danaro, sono stati esplosi numerosi colpi di arma da fuoco e rinvenuti bossoli.
Il tempestivo intervento del personale Polstrada ha consentito di sventare la rapina ed evitare che durante il tentativo vi fossero feriti: il personale dell’Amministrazione Provinciale colpito dai malviventi ha riportato solo leggere contusioni.
Le indagini sono a cura della Squadra Mobile di questa Questura e della Sezione Polizia e sono coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo dal Sostituto di turno, dottoressa Chimienti.

LA TESTIMONIANZA Chiara Voltattorni, una dipendente della nuova provincia di Fermo, si stava recando, a quell’ora, a lavoro, nel pullman che trasporta i dipendenti dell’ex provincia di Ascoli nel nuovo ente. Erano circa le 7,50 quando il mezzo entrava nella galleria di San Basso, il tratto autostradale sotto il centro storico di Cupra: «Abbiamo visto il fuoco già alto e un numero imprecisato di mezzi: polizia e vigili del fuoco intanto arrivavano da Porto San Giorgio. Solo più tardi abbiamo saputo quel che era davvero accaduto. Le fiamme – prosegue Chiara – erano appena dentro l’entrata della galleria, da nord a sud. Noi andavamo verso nord, sull’altra corsia, e tutto è stato molto improvviso, pensavamo che qualcuno si fosse schiantato all’imbocco della galleria. In effetti, poi, ci eravamo impensieriti perché l’altra corsia era stranamente vuota, da Grottammare verso nord».
Fortunatamente, è il caso di dirlo, nessuno, neanche il pullman di funzionari che si portava verso Fermo, è rimasto coinvolto nella pericolosa sparatoria avvenuta pochi minuti prima.

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