GROTTAMMARE – A quattro anni esatti dall’approvazione del progetto definitivo (ottobre 2004), l’11 ottobre 2009 alle 15,30 verrà inaugurato il Parco ciclistico Daniela Calise.

Seppur l’ideazione di questo progetto sia scaturita da una terribile tragedia, l’incidente sulla Valtesino che costò la vita alla giovane ciclista Daniela Calise, appunto, l’obiettivo che si pone il Parco ciclistico è proprio quello di far allenare in sicurezza i ragazzi: «Hanno provato a dire – spiega il sindaco Merli – che stavamo speculando su questa situazione dolorosa, ma non è così. Uno spazio per i ragazzi, per l’allenamento, era necessario ed è stato fortemente voluto».

Il Parco ciclistico vede 10 mila metri quadrati recintati con 630 metri di percorso per gli allenamenti dell’Associazione ciclistica Perla dell’Adriatico, che impegnerà il parco in degli orari e giorni prestabiliti, mentre per il resto dei giorni sarà a piena disposizione di tutti, sia per giri in bicicletta che sui pattini.

«Il percorso per questo parco – racconta la mamma di Daniela, Lamberta Dubini, che è anche segretaria dell’associazione Perla dell’Adriatico – è iniziato nel 1999 con l’allora sindaco Massimo Rossi. Nostra figlia è morta sulla strada e lo scopo che ci eravamo prefissati, è stato raggiunto: dare sicurezza».

Ed ecco i numeri per la realizzazione del Parco ciclistico: il costo totale dell’opera è stato di 923 milioni di euro «Ma non sono tutti delle tasche del Comune  – precisa il sindaco Merli – il Comune ha speso 372 mila euro, con concessione di apposito mutuo, che sono serviti a valorizzare il patrimonio immobiliare del Comune».

Il resto del danaro è arrivato dalle sponsorizzazioni della Sipa, 226 mila euro, in opere edilizie, sempre dalla Sipa arrivano 117 mila euro per l’attrezzatura del verde pubblico: «Collaboriamo con diversi Comuni – spiega Carmelo Silvestri, rappresentante della Sipa – e non si incontrano molte amministrazioni che sono disposte a collaborare per ottenere qualcosa per la propria cittadinanza. Siamo molto soddisfatti». Altro contributo è quello che arriva dalla Regione, circa 206 mila euro.

Piena soddisfazione sia da parte del Presidente dell’associazione Marino Marini, dell’assessore ai lavori pubblici Tedeschi e dell’assessore allo sport Troli: «Questo parco ciclistico è esclusivo per il nostro territorio. La nostra non è una grande città, ma abbiamo qualcosa che neanche le grandi città hanno». Marini spiega inoltre che verrà attivata una campagna di promozione anche nelle Province limitrofe come Teramo e Macerata, che non dispongono, appunto, di un percorso di questo genere.

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