MARTINSICURO – Il Comune elargisce ad Abramo Micozzi un rimborso spese indebito? E’ quanto sostiene il gruppo di opposizione degli ex An in riferimento ad una determina del 2008, in cui l’Ente rimborsa una somma di 6.642 euro che, in base ad una sentenza del Tribunale di Giulianova, l’attuale assessore all’Urbanistica ha dovuto pagare di tasca propria come risarcimento in una causa tra un tecnico e il Comune di Martinsicuro.

I FATTI In base a quanto ricostruito dagli ex An, nel 2000, durante l’amministrazione Micozzi, un tecnico aveva eseguito la contabilità dei lavori del porticciolo ma il Comune, a causa di un disguido, non aveva redatto l’atto formale di incarico. Nel momento in cui doveva essere pagato quindi (2002), mancando la documentazione ufficiale, il professionista si vide costretto ad aprire un contenzioso con l’Ente, conclusosi con una sentenza del Tribunale di Giulianova (maggio 2007) in cui si intimava a Micozzi il pagamento al tecnico di una somma di 6.642 euro, poi regolarmente estinta dallo stesso.
Nel febbraio 2008 con la determina n. 81, il Comune rifonde la cifra all’assessore all’Urbanistica, indicandola come “rimborso spese sostenute di difesa”. Secondo i tre ex aennini, però, questa operazione non sarebbe stata possibile, perché non prevista dalla sentenza del Tribunale. Sempre secondo il gruppo di opposizione, Micozzi, per riavere la cifra che aveva sborsato di tasca propria, si sarebbe dovuto costituire in giudizio contro il Comune stesso, previa però le dimissioni dal suo ruolo di consigliere e assessore all’Urbanistica.

GLI EX AN «Micozzi – spiega Lattanzi – ora come si giustificherà con i cittadini quando continuerà ad affermare che in Comune scarseggiano le risorse economiche?» Prosegue Luigino Fedeli: «Per una questione di trasparenza l’assessore all’Urbanistica si deve subito dimettere, anche per non creare problemi al funzionario che ha firmato quella determina».

«Se entro lunedì – aggiunge Gianfranco De Luca – non vedremo alcun atto formale con cui Micozzi intende restituire il rimborso, informeremo della questione la Corte dei Conti».

IL DUBBIO La determina del risarcimento è datata 28 febbraio 2008, quando il gruppo di An era ancora in maggioranza. Ovvio quindi che nel corso della conferenza stampa, durante l’esposizione dei fatti, è sorto un palese dubbio, subito girato ai tre aennini: ossia com’era possibile che i due allora assessori De Luca e Fedeli non fossero a conoscenza della determina in questione, o dell’intenzione da parte del Comune di risarcire Micozzi in seguito alla sentenza del Tribunale?

«Tutto è stato fatto alle nostre spalle – rispondono –  altrimenti ci saremmo opposti. Non si tratta di una delibera di giunta, che avremmo subito visto, ma di una determina, che viene redatta dai dirigenti comunali. E questa ha un titolo piuttosto fuorviante, che le ha permesso di passare inosservata per molto tempo».

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