MACERATA – Arrabbiato è dir poco. Sergio Spina, un po’ come tutto lo staff tecnico e la squadra, negli spogliatoi dell’Helvia Recina ha un diavolo per capello. Va contro l’arbitro la sua rabbia, per il presunto rigore su Cacciatore negli ultimi minuti di gioco, per il rigore prima fischiato sempre su Cacciatore nel primo tempo e poi “rimangiato” dal guardialinee che segnala il fuorigioco, sui tanti fuorigioco a detta della Samb eccessivi.
Insomma, Spina si lascia andare a uno sfogo pesante: «Una partita a senso unico, è dall’inizio del campionato che non abbiamo una decisione a nostro favore. Il presunto rigore per un nostro fallo di mano? Anche se ci fosse stato, la bilancia penderebbe dalla parte nostra. Non è giusto essere trattati così, qui spendiamo soldi, impegno, passione, e poi tutto ciò viene vanificato da un arbitraggio. Reputo la partita di oggi a senso unico, nel senso che la vittoria ci spettava al cento per cento».
Qualche segnale di ripresa, per la Samb, anche se l’attacco rimane sterile. Ma Spina vede il bicchiere mezzo pieno, incoraggia tifosi e ambiente a credere nella squadra come fa lui: «Non guardo la classifica, il nostro campionato inizia oggi, vedrete. Alla fine arriveremo al nostro traguardo, cioè la promozione. La squadra c’è e sta crescendo, mi piacerebbe che l’ambiente lo comprenda. Diamo tempo a questi giocatori, fateli stare tranquilli e vedrete che arriveremo».
Basta con il ritiro “punitivo”, la squadra torna ad allenarsi a San Benedetto tranquilla. L’imprenditore cuprense elogia in particolare Valente, Giandomenico e Cacciatore. Sulla stessa lunghezza d’onda il diesse Giulio Spadoni: «Ci sentiamo presi in giro, quel rigore al 93’ era netto. Domenica ugualmente non ci hanno dato un rigore netto che avrebbe ribaltato la partita. Siamo stufi di questi arbitraggi. La squadra da parte sua è in crescita, ha prodotto buon calcio, forse ha peccato un po’ di lucidità in avanti, ma va molto meglio».

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