ASCOLI PICENO – «E’ inesatto quanto sostiene l’onorevole Agostini, e cioè che mancano i finanziamenti del Governo per i progetti da attuare nel Piceno», afferma Massimo Rossi unitamente al consigliere provinciale di Rifondazione Comunista Gabriele Illuminati.
La polemica con i vertici locali del Pd nasce all’indomani di alcune dichiarazioni da parte di Emidio Mandozzi e Luciano Agostini, che avevano riscontrato la mancanza di fondi governativi per il finanziamento delle opere relative alla Salaria e alla riconversione della Sgl Carbon. Mandozzi aveva tra l’altro accusato Rossi di essere un ostacolo ai progetti infrastrutturali.

«Il Governo – sostiene Rossi – ha istituito un fondo con il quale finanziare la riconversione dei siti industrializzati dismessi, sulla base però di progetti concreti. Non verranno, come è giusto, erogate “paghette” senza un piano progettuale serio. E noi sul cronoprogramma delle attività previste per la cantierabilità del progetto di riconversione della Carbon, concertato nel maggio 2009, siamo molto indietro».

Del resto su questo punto si erano più volte espressi alla stessa maniera i sindacati, lamentando la mancanza di progetti da presentare al Ministero per reperire fondi. Il segretario proviciale della Cgil Giancarlo Collina aveva anche portato come esempio il caso di un conguo finanziamento da parte del Governo per un importante piano agroalimentare nella zona del Piemonte.

«Mi sconvolgono le parole dell’onorevole Luciano Agostini e di Emidio Mandozzi – continua l’ex presidente della Provincia – che stanno fornendo un alibi alle istituzioni per il loro immobilismo. Sono anche stato accusato di essere un ostacolo alle infrastrutture, quando sotto la mia amministrazione è stato aperto il traforo di Croce di Casale ed è stata avviata la cantierabilità della Salaria».
«E’ ricorrente questo atteggiamento nel PD – incalza Illuminati- e cioè quello di fare da stampella alle mancanze delle amministrazioni. Dovrebbe esserci, da parte dell’opposizione, un’azione unita nel sollecitare le istituzioni ad attivarsi, invece vedo solo attacchi politici rivolti alla persona di Massimo Rossi. Spero che queste persone contino poco a livello regionale, altrimenti per le prossime elezioni combineranno gli stessi disastri fatti in Provincia».

Sulla gestione della crisi industriale Rossi proporrà al consiglio provinciale l’attivazione di un sistema che possa tenere sotto controllo la situazione delle realtà locali. «Proporremo l’istituzione di una struttura in grado di monitorare le industrie del territorio – afferma Rossi – ed evitare così che dall’oggi al domani le aziende chiudano senza apparenti motivi adducendo motivazioni, come quelle di scarsa produttività, che a volte non trovano riscontri oggettivi nella realtà».

La proposta, bocciata nell’ultimo consiglio regionale per una spaccatura interna al PD, verrà ripresentata in sede di consiglio provinciale lunedì pomeriggio. Rossi va anche oltre: «Questa struttura potrebbe preludere l’attivazione di un soggetto pubblico in grado di operare, laddove esistano delle possibilità economiche, in direzione di una traghettatura di breve periodo finalizzata al risanamento e al rilancio delle aziende in difficoltà».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 826 volte, 1 oggi)