ASCOLI PICENO – Salvatore è un poliziotto in pensione, abita nella periferia di Ascoli ed è il padrone di Cester, un simpatico cagnetto meticcio di quattro anni, dal pelo nero e marrone, a cui è profondamente affezionato.

Una sera Cester scompare misteriosamente, gettando nello sconforto Salvatore e la sua famiglia che, tuttavia, non si scoraggiano e decidono di affiggere una serie di manifestini per le vie della città.

Accanto alla foto del loro amato cagnolino così scrivono: “Cester manca da casa da alcuni giorni….è buono e gli piace giocare a riportare il bastoncino che gli viene lanciato…..se lo trovate telefonate”. Sul manifesto è indicato un numero di cellulare.

Passa qualche giorno e l’ex poliziotto riceve una telefonata anonima. Una voce maschile gli intima: “Cester ce lo abbiamo noi. Se vuoi rivederlo incontriamoci e parliamone”.

Salvatore va all’appuntamento, ma nessuno si fa vivo. Dopo alcune ore, giunge una seconda telefonata. La stessa voce di prima fissa un altro incontro, al quale l’uomo si presenta trepidante. Anche questa volta l’attesa è vana.

Al poliziotto in pensione non resta che denunciare tutto ai suoi ex colleghi della Squadra Mobile, ai quali racconta di temere che qualcuno possa aver “rapito” Cester per chiedere un riscatto. Si apre un fascicolo di indagine: l’ipotesi di reato è seria, considerato che potrebbe trattarsi di un tentativo di estorsione.

Vengono analizzati i tabulati telefonici ed in breve si risale ad un numero di cellulare dal quale sono partite le due chiamate.

Scatta un controllo e, con grande sorpresa, i poliziotti scoprono che il telefono è utilizzato da un quattordicenne di Ascoli che, spaventato, confessa subito di non sapere nulla del cane e di aver fatto le due telefonate, d’accordo con un suo coetaneo, solo per divertirsi. In breve viene identificato anche il secondo ragazzino.

La posizione dei due è ora al vaglio della Procura di Ascoli, che probabilmente invierà il fascicolo al Tribunale per i Minorenni di Ancona. Potrebbe essere ipotizzato, infatti, il meno grave reato di molestie telefoniche anche se, nel frattempo, le famiglie dei due minori si sono già incontrate con Salvatore, e i due ragazzini terribili gli hanno chiesto scusa.

Intanto però, Cester non è ancora tornato a casa: chiunque dovesse avere notizie del cagnetto scomparso è pregato di rivolgersi alla Questura.

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