ASCOLI PICENO – Non è ancora una notizia ufficiale ma alcune fonti sindacali fanno sapere che è pronta una procedura di mobilità per 100 dipendenti della Pfizer, la più grande multinazionale farmaceutica del mondo, che ha sede negli Stati Uniti e un impianto di produzione ad Ascoli. La Pfizer, nell’estate appena conclusa, aveva già avviato una procedura di mobilità per 46 dipendenti, in seguito ad un piano di ristrutturazione globale.

Intanto il Coordinamento dei lavoratori, movimento costituitosi a partire dal Presidio Manuli, annuncia che la consueta riunione domenicale avverrà questa settimana davanti ai cancelli della Alhmstrom, la nota cartiera che ha chiuso i battenti lasciando in mobilità oltre 200 dipendenti.
Inizialmente l’ipotesi di smantellamento della struttura sembrava potesse essere scongiurata dall’acquisto da parte di alcuni compratori che avrebbero mantenuto l’attività produttiva. Ma finora niente e nessuno si è mosso.

«E’ grave che ad otto mesi di distanza dall’avvio della procedura di mobilità per quasi duecento lavoratori dell’azienda – dice Andrea Quaglietti, dirigente del Sindacato dei Lavoratori, che aderisce al Coordinamento della vallata – non ci sia nessuna attenzione per degli operai e delle maestranze che sono già da tempo in difficoltà, e che fra breve potranno trovarsi in una situazione veramente drammatica, dal punto di vista economico e familiare. Nessuna delle promesse fatte nel recente passato ai lavoratori – continua Quaglietti – è stata fino ad ora mantenuta : dove sono i compratori del sito produttivo di cui si era tanto parlato? E le garanzie che avevano dato le istituzioni circa la salvaguardia dell’attività dello stabilimento, dove sono finite?»

I lavoratori si riniranno in assemblea domenica 27 settembre alle ore 21 davanti ai cancellli della ex cartiera «per fare il punto della situazione e verificare le possibilità di intervento e di risposta all’abbandono del sito, annunciato dall’azienda. E reagire – concludono – anche a ipotesi di smantellamento della fabbrica e di riconversione dell’area ad altri fini, non produttivi».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.029 volte, 1 oggi)