ALBA ADRIATICA – Arrestati per aver fatto spese con un bancomat rubato. I Carabinieri del Nucleo Operativo di Alba Adriatica dopo una serie di indagini sono riusciti a ricostruire la dinamica di un furto che si era avuto nel mese di luglio scorso ai danni di un quarantenne di Porto D’Ascoli. L’uomo aveva ritrovato la propria auto scassinata e dal suo interno erano stati prelevati alcuni oggetti, tra cui una tessera bancomat. Prima che l’uomo riuscisse a bloccare la carta, questa era però già stata utilizzata in alcuni esercizi commerciali, e precisamente in un rivendita di orologi griffati di Alba Adriatica e in un negozio di abbigliamento di Tortoreto, in cui erano stati fatti acquisti per un valore complessivo di 2mila euro.

Le indagini dei Carabinieri si sono avvalse anche della testimonianza delle commesse dei punti vendita per risalire ai due soggetti detentori del bancomat, già noti alle forze dell’ordine per precedenti reati simili.  

Il gip di Teramo ha emesso nella mattina di venerdì 25 settembre l’ordine di custodia cautelare in carcere per Santo Spinelli, 38enne rom pregiudicato residente a Pescara, e per Barbara Calvarese, 35 anni, pregiudicata di Giulianova. Per entrambi l’accusa è di concorso in ricettazione e concorso in utilizzo illecito di carta di credito. Lo Spinelli, arrestato a Pescara, è stato deferito nel carcere della città, mentre la Calvarese è stata rinchiusa a Castrogno.

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