DA RIVIERA OGGI NUMERO 792 IN EDICOLA
GROTTAMMARE  – Un elenco con tutti i beni immobili di proprietà del Comune, frutto di una ricognizione del patrimonio dell’ente, attuata lo scorso anno dal Servizio Manutenzioni e Patrimonio. Comprende gli immobili comunali (nel particolare terreni) inutilizzabili ai fini dell’esercizio delle funzioni istituzionali e per questo messi all’asta. L’elenco è consultabile pubblicamente fino al 7 novembre presso l’ufficio segreteria e on-line (sezione delibere, numero 4). Trascorsi i 60 giorni della pubblicazione, verrà predisposto il bando per le messa all’asta dei terreni.

Per lo più si tratta di piccoli appezzamenti, i più rilevanti in vendita sono una porzione di area a ridosso del fabbricato per civile abitazione in via Promessi Sposi (ex ferriera) di 400 metri quadrati, un’area a verde destinata a “verde di rispetto” stradale tra via Sempione e via Toscanini di 392 metri quadrati, come anche il parcheggio pubblico in zona Montesecco «declassificato da verde pubblico ad area destinata a tessuto prevalentemente residenziale a bassa densità» di 391 metri quadrati. Sono diverse le piccole porzioni di terreno già di fatto inconrporate, ad esempio, in edifici privati o aree già adibite a strade pubbliche, tratti di verde destinati alla congiunzione fra strade e civili abitazioni, scarpate o marciapiedi effettivamente già in utilizzo.

La delibera in oggetto (la 4 del 27 Gennaio 2009) ha visto la votazione favorevole di tutti i presenti, e l’astensione del consigliere Sandro Mariani di Grottammare Futura: «Non è un’astensione di impedimento – ci spiega – sono tutti terreni molto piccoli, come costoni o scarpate. La mia astensione è stata in funzione di una riflessione: alcuni terreni, infatti, potrebbero essere utili al servizio in futuro. Personalmente quindi credo che occorre prestare maggiore attenzione a queste situazioni che possono, in un futuro, tornare utili ai cittadini. Faccio un esempio: la scarpata di fronte al Big Store attigua al parcheggio sarebbe potuta essere utilizzata come collegamento di accesso, per smaltire meglio il traffico, visto che in quel punto c’è solo un accesso».

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