MARTINSICURO – «Sono rammaricata per l’atteggiamento deprecabile di An, che continua a buttare fango sui dirigenti del Comune per colpire l’amministrazione». Il direttore generale Giulia Colangelo torna sull’episodio da lei denunciato di un presunto sabotaggio dell’auto e sulle accuse mosse dal gruppo degli ex An, per i quali avrebbe dovuto parlare solo a indagini concluse per non diffondere un’immagine distorta di Martinsicuro.

«Nelle mie dichiarazioni non ho accusato nessuno, e tantomeno ho parlato male della città. Mi sono solo limitata ad esporre un episodio che mi è accaduto. Martinsicuro è un paese fatto di gente onesta, e la mia denuncia non può certo essere associata ad un paese invivibile».

La Colangelo spiega che le sue esternazioni sulla stampa non erano finalizzate a cercare consensi, come invece si vuole insinuare, bensì solo ad esporre un fatto increscioso di cui era stata vittima. E ci tiene anche a precisare che le sue ipotesi sul sabotaggio sono supportate da diversi elementi: «Prima di parlare in merito al guasto – prosegue – ho chiesto il parere di numerose officine autorizzate Bmw in Italia, tra cui quella della sede centrale di Milano. Tutte mi hanno escluso la possibilità di trovarsi in presenza di un danno accidentale. Le indagini proseguono e, una volta concluse, l’esito sarà reso noto non di certo alla stampa, bensì in altre sedi opportune».

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