* dietista
La melatonina, isolata da Aaron Lerner, nel 1956, è ancor oggi oggetto di studio, per ricavare nuovi dati in relazione all’utilizzo e alle applicazioni nel campo della medicina. In Italia fu il Professor Di Bella, a darle forte risonanza per la messa a punto di una combinazione di principi terapeutici nella cura dei tumori.
La ricerca divide gli esperti: alcuni ne difendono le virtù, mentre altri pur approvando i risultati delle ricerche, esprimono qualche perplessità sulla totale innocuità per la salute dell’uomo.
Conosciuta e commercializzata come integratore in molti paesi, le viene oggi riconosciuto un forte potere antiossidante e proprietà naturali contro l’insonnia e i disturbi del ciclo sonno-veglia (variazioni di fuso orario, turni di notte…), le turbe dell’umore (stati ansiosi e depressivi), lo stress, le malattie degenerative e l’invecchiamento in generale.
È una sostanza naturale secreta prevalentemente dalla ghiandola pineale o epifisi, presente nel cervello, dalla sintesi del triptofano (aminoacido) e della serotonina (neurotrasmettitore).
Regola sostanzialmente i ritmi circadiani (ciclo di circa 24 ore) dei vari sistemi, tra cui quello immunitario e neurovegetativo.
Di sera la sua concentrazione nel sangue aumenta e raggiunge il massimo durante la notte, per poi ridursi al mattino: viene secreta durante la notte in risposta alla mancata stimolazione dei fotorecettori retinici da parte della luce diurna. La produzione è minima nei primi mesi di vita, aumenta nell’età giovanile e diminuisce con l’età adulta ed anziana.
Non c’è dubbio che il sonno sia un meccanismo fondamentale per mantenere la salute, per cui la melatonina è indicata soprattutto per stimolare le fasi del sonno a regolare i cicli di sonno/veglia, senza sottovalutare la potentissima azione antiossidante in grado di rimuovere i radicali liberi (stress ossidativo).
È in commercio sotto forma di compresse contenenti alcuni milligrammi di melatonina (da 0,5 mg a 6 mg) a rilascio immediato o a rilascio lento, graduale.
Alcuni prodotti farmaceutici possono contenere altri elementi come zinco, selenio, magnesio, calcio, cromo picolinato, per rafforzare l’azione antiossidante o perché importanti in altre attività biologiche e processi metabolici.
Non risulta tossica, non dà assuefazione e non ha effetti collaterali, ma non va considerata come il rimedio universale o non ne va fatto un uso indiscriminato.
È buona norma consultare sempre il medico, soprattutto in presenza di patologie e se ne sconsiglia l’uso in gravidanza, nell’allattamento, nei bambini e… prima di mettersi alla guida.
Va assunta intorno le ore 22 e le ore 23; mai assumerla di mattino, perché provoca sonnolenza e rallentamento psico-motorio

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