ASCOLI PICENO – «L’amministrazione comunale non può non essere presente in un momento come questo in cui la nostra città, dopo la bella notizia del settimo posto come Provincia nella graduatoria italiana del benessere interno lordo, è stata sconvolta dall’operazione Messenger».
Queste le parole del sindaco Guido Castelli presentando alcune misure che il Comune vuole intraprendere nei prossimi mesi per arginare il fenomeno portato alla luce dal’indagine della Polizia che ha scoperto un giro di festini a base di droga, sesso e alcol, nel quale sono risultati coinvolti diversi giovani ascolani molti dei quali minorenni.

La notizia è balzata anche sulle cronache nazionali e ha scioccato la cittadinanza.

«L’amministrazione comunale – continua Castelli – su richiesta dei capigruppo consiliari di maggioranza, si farà carico di azioni di controllo, prevenzione e sanzione, al fine di offrire un servizio migliore alle famiglie, che sono preoccupate dopo lo scenario appena emerso. Necessaria una sinergia tra scuola, famiglia, enti, associazioni e istituzioni».

Interviene anche il sociologo Nello Giordani: «Troppe volte sentiamo genitori dire “non so cosa fare” riferendosi all’educazione dei propri figli; è necessario perciò muoversi con azioni di sostegno alle famiglie. Ricordo che esiste il numero verde 116000, un servizio in funzione 24 ore su 24 inizialmente erogato per minori scomparsi ma che più in generale è rivolto ad affrontare le diverse problematiche che riguardano i minori. Le associazioni pubbliche e private si facciano promotrici di questo servizio».

«Ci sono diversi centri di ascolto nelle scuole – afferma Donatella Ferretti, assessore alle Politiche sociali e per la famiglia – con psicologi al servizio di docenti, alunni e genitori. Stiamo però cercando di attivare una linea on-line anonima rivolta a ragazzi e genitori – continua – così come pure chiederemo un finanziamento all’Unione Europea per un sistema di filtraggio con relativa password, per evitare che internet diventi un luogo incontrollato e incontrollabile per i genitori. Promuoveremo anche – conclude – un sistema di “Peer education”, una strategia educativa che responsabilizza i giovani al fine di renderli essi stessi modello per altri coetanei».

«Assistiamo ad una caduta dei valori, anche a causa di molti programmi televisivi poco educativi.- denuncia il consigliere Walter Barboni – Un ragazzo che fa uso di droghe offende se stesso ma anche quei giovani che hanno problemi di handicap e non sono stati fortunati come lui». «Ci siamo adagiati sull’illusione che Ascoli fosse un’isola felice, ma abbiamo visto che così non è – sostiene il consigliere Stefano Ojettiil Forum con le famiglie, che ci sarà ad ottobre, sarà un momento di confronto molto importante».

Alla conferenza era presente anche il neo comandante della Polizia Municipale Pier Paolo Piccioni. « C’è la necessità di un Osservatorio sul mondo giovanile, al fine di far emergere le situazioni più delicate per poi contrastarle, anche con azioni decise. Fondamentale però sarà la collaborazione della cittadinanza».

E’ stato infine rivolto un ringraziamento alla famiglia che ha deciso di denunciare la situazione del proprio figlio di 14 anni, dando avvio di fatto alle indagini della polizia che hanno permesso di scoprire il giro di “festini”.
Il sindaco di Ascoli ha anche in mente l’idea di proibire il consumo di alcool ai minori di sedici anni nei bar e nei supermercati, coinvolgendo in questo anche i comuni limitrofi.

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