ROMA – Emergenza Auditel a Raiuno. Ad appena due settimane dall’inizio della programmazione autunnale, per il neo direttore Mauro Mazza, nominato appena tre mesi fa, è già crisi nera. Il prime time della rete sta soffrendo terribilmente la concorrenza di Canale 5 ed i singoli exploit di Lino Banfi e Terence Hill non sono sufficienti per rimanere a galla.

I tormenti per Viale Mazzini cominciano già dal lunedì. “Da nord a sud”, show di uno spaesato Vincenzo Salemme è stato staccato di ben 11 punti di share dal lancio di “Intelligence”, mega-fiction del Biscione costata oltre 20 milioni di euro. Un dato prevedibile alla vigilia, considerando anche la debolezza del comico partenopeo, protagonista nel 2006 di una simile esperienza, il “Salemme show”, che non raccolse i frutti sperati. Da non sottovalutare inoltre il giorno di programmazione, storicamente poco idoneo ad un varietà, relegato storicamente nel fine settimana o quasi.

Le cose non migliorano al martedì, dove il primo canale di Stato si difende con la seconda edizione di “Tutti pazzi per la tele”, trasmissione “amarcord” che tante soddisfazioni regalò a Del Noce nel 2008. Il rinvio di sette giorni della prima puntata, dovuto all’occupazione del famigerato “Porta a Porta” con Silvio Berlusconi, ha terribilmente nuociuto al prodotto, che ha pagato l’ampia differita dal giorno di registrazione (è stato celebrato Mike, ma non vi è stato alcun cenno ai fatti di Kabul) e s’è visto surclassato da quell’ “Onore e il rispetto 2”, capace paradossalmente di carburare e prendere il largo proprio nella serata che Raiuno dedicava al Presidente del Consiglio.

Pochi sorrisi pure da “Affari tuoi”, sofferente nell’ “accese prime time” contro “Striscia la Notizia” e deludente nella versione allargata del sabato, in cui il gioco abbinato alla “Lotteria Italia” è stato facilmente battuto dalla corazzata “C’è posta per te”.

I sorrisi, al contrario, arrivano dalle due serie più longeve della rete. “Don Matteo”, giunto alla settima stagione, domina la serata del giovedì; mentre il sesto ciclo di “Un medico in famiglia” conquista il pubblico domenicale.

Due exploit che comunque non celano un evidente ed apparentemente inarrestabile declino.

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