SAN BENEDETTO DEL TRONTO- Convalidato l’arresto per il giovane marocchino di ventisette anni, che lo scorso martedì presso il centro commerciale Porto Grande si era dato alla fuga dopo la richiesta di un controllo da parte della sicurezza interna.

Erano due i giovani extracomunitari che vagavano per i reparti d’abbigliamento con aria sospetta e furtiva, tanto da richiamare l’attenzione dei sorveglianti che all’uscita si sono precipitati per un controllo. Il loro intervento ha scatenato la fuga di entrambi. Solo uno dei due è stato acciuffato con la merce addosso, per opera di un altro sorvegliante fuori servizio. Sull’identità del ladro fuggito sono in corso le indagini.

Giovedì presso il palazzo di giustizia di San Benedetto il giudice Giuliana Filippello ha confermato lo stato di arresto dopo la richiesta del pm Ines Nardini. Dal suo canto il giovane ha dichiarato di esser stato vittima di un abuso da parte dei vigilanti che lo avrebbero costretto ad indossare della merce fingendo il furto. Questa dichiarazione è stata smentita da parte dei sorveglianti e smentita anche dai filmati di sicurezza del centro commerciale, dai quali si evincono in maniera eclatante tutte le fasi incriminanti.

Da parte della difesa, l’avvocato d’ufficio Di Cosimo ha chiesto una misura cautelare meno invasiva, che prevedibilmente non è stata accettata dal giudice poiché oltre all’accusa in questione, il marocchino risulterebbe segnalato alle forze dell’ordine per altri reati che non permettono ulteriori sconti.

La corte ha quindi confermato l’esigenza cautelare presso il carcere di Ascoli. ritenendo che ne sussistano gli elementi.

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