Da RivieraOggi, numero 792 in edicola. 

SALSOMAGGIORE – Kermesse accorciata (con una riduzione da quattro a tre serate), conduzione rinnovata (affidata a Milly Carlucci) e ossatura della trasmissione aggiornata, con l’introduzione di quattro categorie (sportive, vamp, romantiche e trendy): i presupposti per una resurrezione, almeno secondo gli organizzatori, c’erano tutti.

Invece Miss Italia, giunta quest’anno alla 70esima edizione, è addirittura riuscita a peggiorare il dato delle ultime stagioni, già a loro volta parecchio sofferenti.

Nella serata finale, il concorso di bellezza ha totalizzato 5 milioni 252 mila spettatori pari al 28,13% di share. Numeri negativi, se paragonati a quelli di dodici mesi fa (allora la percentuale fu del 34,72 (con un ascolto di 5.682.000) e ai risultati del 2007, quando i litiganti Mike Bongiorno e Loretta Goggi riuscirono comunque ad accaparrarsi 6.222.000 utenti con uno share del 32,5.

Ma cosa ricorderemo di questa rassegna? Soprattutto le gaffe e la totale inutilità di Paris Hilton, ospite d’eccezione della prima puntata.

Un errore nella lettura del televoto ha fatto sì che per l’incoronazione di Miss Moda, venisse scambiata l’ultima per prima e viceversa. Federica Sperlinga, dopo un’iniziale delusione, s’è vista quindi assegnare la fascia, ai danni di quella Mirella Sessa, che quarantott’ore dopo sarebbe stata “ribeffata” da Maria Perrusi per la vittoria finale.

Tanto imbarazzo, mitigato dalle scuse dell’incolpevole Carlucci, ma pur sempre inferiore a quello prodotto dall’ereditiera americana, giunta a Salsomaggiore non si sa ancora per quali motivi. Intervistata per pochi minuti, ha rivendicato le origini italiane («Mia madre è siciliana»), dichiarando successivamente il proprio amore per il nostro Paese. Costo della concessione? 70 mila euro, cifra comunque contenuta rispetto ai cachet di altre star internazionali.

A trionfare, come detto, è stata Maria Perrusi. 18enne di Cosenza, ricorda nei lineamenti la reginetta uscente Miriam Leone.  «Non so cantare, né ballare, né recitare», ha affermato dopo la premiazione. Doti che, se sommate alla terribile dizione, rappresentano un buon punto di partenza!

La trasmissione s’è infine manifestata in tutta la sua piattezza, inutilmente mascherata da qualche innesto – come la giuria vip – direttamente importata da “Ballando con le stelle”. Strategia che ha sì alimentato l’interesse per la manifestazione, ma che non la sbloccata dal suo torpore.

Mediti dunque l’assessore Bruno Gabrielli, che s’e’ recentemente detto favorevole per un ritorno in Riviera se non delle selezioni nazionali di Miss Italia, almeno di un evento parallelo. I concorsi di bellezza paiono aver esaurito la spinta o almeno il loro impatto televisivo.

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