MARTINSICURO – «Siamo indignati e schifati»: Toni Lattanzi e i due consiglieri comunali dell’ex Alleanza Nazionale condannano duramente l’atteggiamento del direttore generale di Martinsicuro Giulia Colangelo e  le sue dichiarazioni a mezzo stampa in merito al sabotaggio della propria auto.

«Il direttore generale lancia accuse gravi senza avere la prova certa di quanto afferma – attacca Lattanzi – e così non fa altro che dare un’immagine falsa e negativa di Martinsicuro».

Giulia Colangelo infatti ha affermato che la sua suv Bmw avrebbe subito una manomissione al tubo di innesto rapido del gasolio, facendo guastare l’auto mentre percorreva l’A14. Dalle prime constatazioni effettuate in un’officina meccanica autorizzata, alla quale il direttore si era rivolto per far riparare il danno, sarebbe emerso che il distacco sia stato causato non da una rottura accidentale, bensì da una volontaria manomissione. La dirigente quindi ha ricondotto la possibile causa al suo lavoro nel Comune di Martinsicuro, e ad alcune vicende di cui si è occupata ampiamente anche la stampa locale.

Per Lattanzi anche in questo caso non ci sarebbero prove certe per poter associare le due cose, e «le dichiarazioni pertanto producono il solo effetto di diffondere un’immagine distorta della città».

«A Martinsicuro la vita non è così invivibile come emerge dalle sue dichiarazioni – prosegue -.  Prima di parlare avrebbe dovuto attendere l’esito delle indagini per sapere con certezza cosa sia successo. E se i suoi sospetti saranno confermati, allora anche noi ci schiereremo al suo fianco condannando pubblicamente un atto così deprecabile».

Il portavoce degli ex An invita pertanto il direttore generale a tornare sui suoi passi e a rivedere le sue dichiarazioni, almeno fino a quando non si avranno risultati certi dalle indagini che stanno portando avanti i Carabinieri di Martinsicuro.

Una stoccata infine è rivolta anche a Di Salvatore: «Ci stupisce il suo silenzio – conclude – dato che come sindaco dovrebbe essere il primo a tutelare l’immagine e il buon nome della città. Invece non ha preso le distanze da affermazioni simili. Proprio lui che, tempo fa, non ci pensò due volte a bacchettare un gruppo di opposizione che con alcune affermazioni in tema di sicurezza aveva a suo dire creato allarmismi ingiustificati e dato un’immagine distorta della città».

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