SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una giornata nera per gli allagamenti in città, quella di lunedì. Una giornata di telefonate e di proteste da parte del sindaco Gaspari nei confronti della Ciip, la società che gestisce il ciclo idrico integrato nel Piceno. Il motivo sta nel fatto che dopo sette mesi il nuovissimo impianto sotterraneo anti allagamenti realizzato in via Lombroso (vicino all’incrocio con via Asiago) non funzionava per mancanza del collaudo di legge. Fino a lunedì sera la vasca di raccolta delle acque piovane, dotata di pompe di sollevamento per sversarle nel vicino torrente delle Fornaci, non era in funzione. Ripetendo il cronico problema degli allagamenti in via Asiago, via Toscana, via Lombardia, via Monte San Michele.
Poi, come racconta il sindaco Giovanni Gaspari, «ho contattato i tecnici della Ciip perché non si può tollerare che la città diventi un lago pur essendo stati fatti degli investimenti. Il direttore tecnico della Ciip, ingegner Enrico Calcinaro, ha compreso l’importanza della nostra protesta e si è assunto la responsabilità di far partire l’impianto verso le ore 19. E a quanto mi risulta, lunedì sera nelle vie limitrofe non c’era la solita acqua alta».
Un sindaco che, per usare un suo eufemismo, ha lasciato da parte il “savoir faire” e che ha sbloccato una situazione irrisolta per via della solita burocrazia all’italiana. L’impianto, realizzato nello scorso autunno con non pochi grattacapi alla viabilità in una via Lombroso che è una sorta di stretto sovrappasso stradale, era infatti pronto da sette mesi. Costato un milione e centomila euro, fino a lunedì non era attivo perché mancava il collaudo tecnico, che la Ciip ha dovuto delegare a tecnici esterni. Poi è passato tempo per la gara ad evidenza pubblica, tempo per affidare l’incarico, ma nel frattempo le piogge non sono mancate in Riviera. Quelle di lunedì hanno registrato precipitazioni molto rilevanti (41 millimetri d’acqua in via Turati, 34 millimetri in zona Sentina, 29 millimetri in via Marradi).
«I soldi per realizzare l’impianto di via Lombroso, comunque, erano disponibili anche durante l’amministrazione Martinelli, quindi ritengo molto strumentali le polemiche di chi accusa il Comune per gli allagamenti». Gaspari quindi ribadisce l’impegno della sua amministrazione contro il problema degli allagamenti. «Se fosse bastata una mia firma per sbloccare l’impianto di via Asiago l’avrei fatta, ma il Comune non ne ha la competenza», dice il sindaco. Che rende note le risultanze tecniche dell’incontro con la Capitaneria per l’impianto di Piazza San Giovanni Battista e annuncia un imminente incontro con l’Autorità d’Ambito idrico e la Ciip per vedere come risolvere il problema allagamenti in via Monteconero e in via Voltattorni. In via Monteconero occorrerà realizzare nuove condotte sotterranee per le acque bianche, mentre in via Voltattorni, nei pressi del sottopasso ferroviario, occorre rimettere mano ai sistemi di smaltimento dell’acqua dopo che i lavori di qualche anno fa non hanno sortito risultati. Bastano poche gocce, infatti, e la strada che dall’hotel Relax va verso ovest si trasforma in un ruscello urbano.

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