MARTINSICURO – “Cos’è la cultura? Ed esiste forse una cultura di serie A ed una di serie B?” Sono state queste essenzialmente le due domande sulle quali è stato incentrato il secondo incontro del Forum Permanente della Cultura che si è tenuto lunedì 21 settembre nella Sala consiliare di Martinsicuro, organizzato dal consigliere delegato alla Cultura Massimo Vagnoni.

Alla serata hanno partecipato una ventina di rappresentati di associazioni culturali e comitati di quartiere del territorio. La finalità quella di discutere tutti insieme una serie di manifestazioni che non siano fini a se stesse, ma piuttosto unite da un filo conduttore condiviso da tutti.  Un Forum che vuole essere aperto anche ai singoli artisti, per poter avviare dibattiti culturali ad ampio raggio, per esprimere idee e pensieri in libertà, in una specie di generale “brainstorming” da cui far scaturire una possibile soluzione e fare di Martinsicuro un rinnovato e pulsante centro culturale.

VIA I PERSONALISMI: E’ stato quanto ribadito un po’ da tutte le associazioni presenti, che hanno apprezzato l’idea di potersi finalmente riunire al di là delle semplici convocazioni in cui si stabiliscono i calendari estivi e «dove ognuno cerca solo di accaparrarsi la data migliore o i finanziamenti chiesti».

«Abbiamo splendide realtà – ha affermato Testasecca de La Lanterna di Diogene – ma finora non le abbiamo mai sapute valorizzare».

«Dobbiamo smetterla di andare ognuno per la propria strada  – ha affermato Sara Torquati dell’Associazione musicale Haydn -. Bisogna abbandonare i personalismi e gli schieramenti politici, poiché la cultura non è né di destra né di sinistra».

Da qui l’idea di organizzare una manifestazione “corale” in cui vengano coinvolte contemporaneamente molte associazioni e che abbracci ad esempio diversi ambiti, come l’arte, la musica, il teatro, le tradizioni gastronomiche.

GLI INVESTIMENTI: Si è affrontata la questione sia dal punto di vista economico che soprattutto umano. Sul primo versante si è ribadita l’esiguità dei fondi disponibili da parte del Comune e la  necessità di sopperire per altre vie, come ad esempio gli sponsor e i finanziamenti sovracomunali. Da qui è partita una polemica sull’indifferenza da parte di Provincia e Regione alle richieste di Martinsicuro di sostenere le proprie iniziative culturali.

Si è parlato però soprattutto di investimento sotto il profilo “sociale”: organizzare eventi e manifestazioni coinvolgendo il più possibile le scuole e i giovani. «Sono il nostro futuro – ha ribadito la Torquati – e bisogna investire culturalmente su di loro. E’ un programma che va sviluppato a lungo termine, ma che proprio per questo dà maggiori risultati».

LA COMUNICAZIONE: E’ un altro aspetto fondamentale che secondo le associazioni manca alle manifestazioni di Martinsicuro, carenti sia in visibilità che promozione. «Si spendono risorse economiche ed energie umane – ha constatato Pietro Dursi – per eventi che poi vedono la presenza di poche decine di persone». La manifestazione ha poca affluenza di pubblico poiché non suscita interesse o semplicemente perché molti non ne erano a conoscenza?

Tra i suggerimenti pervenuti anche quello di incentivare la risonanza mediatica non solo con i tradizionali mezzi pubblicitari (volantini, manifesti, passaggi sui mezzi di informazione), ma anche attraverso l’istituzione di un apposito ufficio stampa

Un incontro insomma intellettualmente denso di interrogativi e di propositi che daranno modo di dibattere anche nel corso delle successive assemblee, la prossima delle quali il consigliere Vagnoni ha intenzione di fissare già nel mese di ottobre.

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