SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nuovo “valzer di poltrone” fra funzionari del Comune di San Benedetto, per le rappresentanze sindacali si tratta di un atto che rimette le cose a posto dopo il grande “valzer” del 2007, quello contestato messo in atto esattamente nell’autunno di due anni fa, in base alla consulenza fornita dalla C.O. Gruppo di Giovanni Xilo.

Al termine della concertazione sugli ultimi aggiustamenti all’organigramma, le rappresentanze sindacali dei dipendenti del Comune sostengono che «fin dall’inizio avevamo sollevato dubbi e perplessità, oltre che sulle modalità attuative della riorganizzazione di due anni fa, soprattutto sull’efficacia delle innovazioni ai diversi servizi e ad alcuni in particolare. Oggi l’intervento che l’amministrazione comunale è in procinto di adottare, con effetto da ottobre, è un parziale dietro front rispetto a quanto portato avanti con ostinazione e irremovibilità dall’inizio».

Per la Rsu del municipio, «soprattutto perchè si tratta di lavoratori che in troppi tentano di denigrare (l’ormai nota polemica sui fannulloni di Brunettiana memoria, ndr), non ci si può esimere dal sottolineare come molti di quelli che riteniamo errori di valutazione, si sarebbero potuti evitare se anzichè un confronto di semplice facciata ci fosse stato un confronto costruttivo con i rappresentanti dei lavoratori».

Infine la stoccata finale a corredo della “riconciliazione” attuale fra sindacati e amministrazione Gaspari: «Essersi affidati esclusivamente a dei “teorici consulenti” con scarsa conoscenza della struttura e nessuna responsabilità nei risultati di gestione conseguenti, non poteva che portare a queste conseguenze. Il trasferimento dei dipendenti in servizi diversi, oltre a determinare per alcuni la perdita di opportunità e l’annullamento delle loro esperienze lavorative, ha limitato l’efficienza della macchina amministrativa comunale, la qualità e i tempi di erogazione delle prestazioni all’utente».

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