da Espresso Rossoblu n. 1035

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una sconfitta così non se l’aspettava nessuno, la sontuosa campagna acquisti per un campionato di Eccellenza lasciava prevedere facili vittorie, specialmente in casa e, magari qualche difficoltà nei piccoli campi di squadre che corrono di più e non permettono alla Samb di giocare come sa o meglio come dovrebbe.
Sembra invece, anche se è ancora presto per emettere giudizi definitivi (l’unico per ora è il distacco da tutte le squadre più forti con l’apice degli 8 punti che la Fermana ha più di noi), che proprio il sontuoso mercato possa diventare la spada di Damocle, per caratteristiche che mal si addicono a giocatori, quasi tutti, di serie superiori.
Stavo pensando proprio a questo nel finale di gara, vedendo che la Samb per tutto il secondo tempo, nonostante lo svantaggio, teneva quattro uomini sulla linea difensiva per marcare uno stanchissimo Cresta, continuando a giocare con lanci lunghi, aperture sulle ali, raddoppi sulle fasce come solitamente fanno squadre che militano in categorie molto superiori. Fra parentesi nessun riferimento alla scarsa esperienza in questi campionati di Ottavio Palladini, anche perché sarebbe un allenatore fenomenale se fosse già riuscito a dare una sua fisionomia alla formazione rossoblu. Giocava così anche con Minuti (anche se il primo tempo con il “Piano” era stato migliore) tant’è la gara più bella la Samb l’ha fatta contro una squadra di Seconda Divisione, la Sangiustese.
Un mio punto di vista che l’allenatore ospite ha riassunto in modo perfetto a fine gara, quando ha detto: noi abbiamo giocato in modo professionale, la Samb in modo professionistico. Talmente giusto che gli ho dedicato il titolo.
La conseguenza ora sulla bocca di tutti quelli che hanno assisitito alla gara è stata questa: si è vista oggi la più brutta gara della stagione, nessun vero tiro in porta con un’unica recriminazione grazie a due errori arbitrali: non è stato segnalato un possibilissimo fuorigioco a due giocatori rossoblu, non è stato concesso un rigore altrettanto evidente nella stessa azione. Prendersela con il guardalinee di Fermo è sicuramente una fesseria anche se designazioni simili sarebbero da evitare.
Contrariamente a quanto si pensava quindi, quest’anno per la Samb sarà più facili sui campi più stretti dove, per evidenti motivi, non sarà possibile esprimere calcio professionistico e quindi adeguarsi alla squadra avversaria.
Proprio perché inaspettato questo risultato è difficile decifrare diversamente la logica della gara ma un pensiero può iniziare a sorgere spontaneo: oggi siamo ad 8 punti dalla Fermana che lo stesso tecnico ospite ha definito fortissima e di categoria, se perdessimo troppo presto speranze di promozione in serie D cosa succederà? Un altro anno in Eccellenza non è concepibile per nessuno, nemmeno per il più ostinato ed innamorato tifoso rossoblu. Fino a prova contraria. Un bel guaio per Sergio Spina che aveva nel cuore uno sfrenato desiderio di far finalmente sorridere e gioire una tifoseria della quale si sente un componente. Non deve però fasciarsi la testa perché tutto è ancora da verificare, occorrono decisioni serene da prendere nei tempi giusti. Per quel che lo conosco la calma non gli manca.

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