SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Presso la sede del Palazzo di Giustizia si è svolto il processo per direttissima dei giovani arrestati mercoledì notte, indiziati del reato di furto con violenza ai danni dell’ufficio postale di Porto d’Ascoli in piazza Setti Carrarro. Il dibattimento si è concluso con la convalida degli arresti dei due sospettati ladruncoli, anche se per la sentenza definitiva si attende la perizia psicofisica di uno degli imputati, il giovane sambenedettese Danilo D., nato nel 1987.
Il pubblico ministero Ines Nardini ha presentato al giudice le foto dei filmati di sorveglianza, dove si evincono tutti i movimenti avvenuti durante la notte e soprattutto le fasi che hanno richiamato l’arresto del duo.

Stabilita la ricostruzione dei fatti da parte del giudice Giuliana Filippello è giunta ai capi d’imputazione che secondo gli articoli 56, 110, 624, 625 n.2 del codice penale, comportano il rischio di condanna, per gli indiziati, di diversi reati: delitto tentato, pena per coloro che concorrono nel reato, delitti contro il patrimonio mediante violenza alle cose o alle persone e circostanze aggravanti come violenza sulle cose o si vale di un qualsiasi mezzo fraudolento.

La parola è passata poi al pubblico ministero Ines Nardini che ha avanzato la richiesta di misura cautelare con arresti domiciliari Danilo D., mentre per il campano ma residente a Martinsicuro (nato nel 1977), è stato richiesto l’arresto in carcere.
La difesa dal suo canto ha avanzato l’esigenza di misure cautelari meno restrittive nonostante si possa evincere una volontà di reato, poiché, secondo l’avvocato Angelozzi, di fatto, nessuno dei due giovani sarebbe entrato all’interno dell’edificio e nessuno dei due avrebbe forzato la porta.

La convalida ha risposto positivamente alle richieste del pm Nardini. Per i due giovani fino alla nuova udienza è stata prevista custodia cautelare in attesa di una perizia psicofisica richiesta per uno degli imputati, Danilo D., il quale, sin dal principio si è dichiarato innocente rispetto al reato a lui contestato.

In attesa della prossima udienza fissata per il 25 di settembre 2009, la legge ha concluso la seduta.

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