CORROPOLI – Sciopero fino al prossimo incontro con l’azienda e contrapposizione netta alla scelta di trasferire la linea produttiva in Canada. In merito al trasferimento dello stabilimento produttivo della Bentel Security di Corropoli sarà questa la linea che adotteranno i sindacati. La decisione è stata comunicata nell’incontro che si è tenuto in Provincia giovedì 17 settembre.

La proprietà, com’è noto, ha annunciato il trasferimento della linea produttiva in Canada e il mantenimento, nella cittadina teramana, del solo presidio progettuale e commerciale. Ma secondo i sindacati il trasferimento della produzione rappresenterebbe comunque «la fine del ramo d’azienda teramano».

«Com’è ovvio le posizioni sono assolutamente distanti – ha affermato al termine della riunione il presidente Valter Catarra che, martedì scorso, aveva incontrato anche i rappresentanti della proprietà – ma alla luce delle esigenze del nostro territorio e della risorsa rappresentata dalla Bentel Securuty, anche noi vogliamo continuare a ricercare una soluzione diversa dal trasferimento. Si potrebbe chiedere al gruppo di attivare a Corropoli un’altra linea di produzione o di aprire ad altri soggetti imprenditoriali. Quello che ci interessa è mantenere l’attività produttiva».
Anche per l’assessore alle Attività produttive, Ezio Vannucci, la priorità è «mantenere il sito produttivo, a difesa dei livelli occupazionali e di un’attività economica che qualifica la produzione industriale della nostra provincia, e che ha importanti riflessi anche per il suo indotto».

Anche alla luce di quanto emerso dal confronto con i sindacati, la Provincia riconvocherà a breve l’azienda al tavolo delle relazioni industriali.

Per la rappresentanza sindacale erano presenti: Giampiero Dozzi della Fiom Cgil; Antonio Liberatori della Fim Cisl; Valter Trifileti, Luigi Spinosi e Franco Rupi per la Rsu aziendale. Al tavolo delle relazioni industriali, per la Provincia, Paolo Rota.

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