riceviamo e pubblichiamo da Sandro Donati, assessore regionale con delega al Piceno
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Sabato si svolgeranno due grandi manifestazioni unitarie di lavoratori e di cittadini del Piceno, per richiamare l’attenzione di tutti sulla grave crisi che attraversa il territorio, per evidenziare la volontà di contrastare la deindustrializzazione, i processi di delocalizzazione selvaggia, il depauperamento dell’apparato produttivo e dell’occupazione; per affermare la necessità di reagire per garantire un futuro produttivo e di sviluppo per il Piceno, per la sua gente, per le nuove generazioni.

La crisi internazionale ha acuito difficoltà già presenti nel nostro territorio da tempo. E’ un momento straordinario e giustamente straordinaria deve essere la mobilitazione e l’impegno delle istituzioni. La Regione si trova accanto ai lavoratori in lotta. Abbiamo lavorato per assicurare gli ammortizzatori sociali in deroga , abbiamo istituito un fondo per incentivare i contratti di solidarietà che abbassando l’orario lavorativo consentano di preservare il posto di lavoro; abbiamo istituito i contributi di solidarietà per aiutare a fronteggiare le emergenze più gravi, per i lavoratori e le famiglie in maggiore difficoltà. Per le piccole e medie imprese abbiamo garantito i fondi di garanzia per consolidare il debito a breve, aiutare le riconversioni e ristrutturazioni, aumentare, nel complesso, la liquidità del sistema. Continueremo a seguire tutte le maggiori crisi aziendali per mettere in campo tutto quello che possiamo per richiedere piani industriali e strumenti che evitino la chiusura delle imprese.
Insieme a questo però è necessario sviluppare ora una politica di forti e innovativi investimenti. Qui è ormai ineludibile la risposta del governo centrale.
La Regione e gli Enti Locali hanno realizzato una forte proposta per la riconversione della ex SGL Carbon con un parco tecnologico e scientifico. Proposta apprezzata e fatta propria dal Governo. Se è così occorre finanziarla davvero, oggi non in un incerto futuro.
Il protocollo di intesa per lo sviluppo della Val Vibrata e della Valle del Tronto deve essere finanziato oggi e non nel lontano futuro.
I fondi FAS già assegnati alla Regione, sui quali abbiamo compiuto scelte impegnative per il territorio Piceno in termini di infrastrutture vanno resi disponibili oggi per essere spesi accelerando tutte le procedure.
Le priorità che la Regione Marche e il governo hanno deciso in importanti atti di programmazione congiunta sulla viabilità strategica del territorio vanno attuate ora, certo non tutte insieme, ma progressivamente e in maniera certa a partire dai progetti già oggi cantierabili.
Il rapporto con il governo è dunque oggi l’elemento decisivo rispetto alla concretizzazione di scelte strategiche già effettuate grazie al lavoro che la Regione, in rapporto con gli Enti Locali del Piceno ha portato avanti.
Attivare questi interventi vorrebbe dire mettere in campo investimenti per decine di milioni di euro, rafforzare la domanda in un momento particolarmente difficile, predisponendo interventi di innovazione e di modernizzazione decisivi per la ripresa.
Noi riteniamo che la Regione abbia svolto un ruolo importante, ma avvertiamo anche noi l’esigenza di un’ulteriore messa a punto che realizzeremo il 25 Settembre in un Consiglio regionale straordinario.
Sono certo che dal territorio Piceno, dal mondo del lavoro e dell’impresa, dalle istituzioni, verranno anche in questa occasione, contributi rilevanti che vogliamo cogliere per lavorare uniti per contrastare le difficoltà e battere la crisi».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 477 volte, 1 oggi)