ASCOLI PICENO – In un comunicato, i lavoratori riunitisi durante i giorni del Presidio Manuli sotto la sigla Coordinamento dei Lavoratori, alla vigilia della manifestazione di sabato ribadiscono chi sono e il loro punto di vista.
«Siamo quelli sempre presenti (spesso con mogli/mariti e figli), che giorno e notte sono li dando cuore e anima – si legge nel comunicato – Siamo le sole vittime di questa situazione. Siamo la disperazione, abbiamo la paura di un futuro che non c’è, siamo tanti ed anche diversi, i colori politici e sindacali non esistono più. Siamo un gruppo di persone che, pur pensandola in maniera diversa, hanno un unico grande problema: il lavoro».

Il comunicato prosegue con riferimenti anche alle ultime polemiche sull’organizzazione delle manifestazioni di sabato: «Non vogliamo essere manipolati né dalla politica né dal sindacato».
«Per questo motivo – si legge ancora – è nato il Coordinamento dei Lavoratori, un’associazione spontanea di chi vuol far valere la propria opinione senza aver paura di uscire fuori dagli schemi politicizzati che ormai esistono in tutte le associazioni sindacali. Non ci sostituiamo ai sindacati, che per noi hanno ancora una grande importanza, ma vogliamo solamente essere parte attiva, far conoscere le nostre idee, ed il coordinamento ce lo permette».
Infine concludono con un appello a parteciapre alla manifestazione “Marciare uniti per non marciare divisi – Piceno svegliati” che partirà alle sabato alle 10 dallo stadio Del Duca:« Non facciamoci scappare l’occasione di gridare tutti insieme e tutti uniti “Vogliamo lavorare”».

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