ANCONA – Pratica sempre più diffusa è quella di commercializzare le droghe attraverso il canale internet. Per conoscere meglio questo fenomeno la Regione Marche ha organizzato, per venerdì 18 settembre alle ore 8.30, presso il Palazzo “Li Madou” della Regione Marche, in Via Gentile Da Fabriano 3 ad Ancona, la Conferenza internazionale ”Psychonaut Web Mapping”.

L’incontro vuole essere un momento di divulgazione del progetto finanziato dalla Unione Europea con l’obiettivo di sviluppare sia un sistema web scanning, sia un database per catalogare nuove sostanze psicoattive sulla base delle informazioni presenti su internet.

Infatti, in questi ultimi anni si è assistito in Italia, e in altri paesi europei, al progressivo incremento dell’utilizzo di nuove droghe, sia di origine vegetale che sintetica. Parallelamente si è sviluppato un nuovo tipo di vendita e di divulgazione informativa sul web che rende facile sia l’acquisto di queste sostanze che l’acquisizione di nuove notizie relative a preparazione, modalità e dosaggi di assunzione.

Il commercio elettronico dei composti psicoattivi mediante internet contiene elementi di maggiore pericolosità, in quanto avviene in un ambito di elevata discrezione che rende difficili eventuali controlli da parte delle autorità. L’e-commerce permette infatti di reperire una vasta gamma di prodotti a prezzi concorrenziali tutelando la privacy del cliente.

“Psychonaut Web Scanning” mira all’identificazione, il più precocemente possibile, di nuove sostanze circolanti sul mercato illecito e che divengono oggetto di consumo, nel tentativo di arginarne la diffusione e limitarne la pericolosità attraverso un tempestivo sistema di allerta.

L’evento è organizzato in collaborazione con l’Asur di Urbino e l’alto patrocino del dipartimento politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Alla conferenza, oltre all’assessore regionale alla Sanità Almerino Mezzolani, saranno presenti i rappresentanti del gruppo di lavoro del ”Psychonaut Web Mapping” di sette paesi ovvero Regno Unito, Portogallo, Norvegia, Belgio, Finlandia, Spagna e Germania.

Queste Nazioni insieme all’Italia hanno contribuito allo sviluppo del progetto stesso. Interverranno, inoltre, membri dell’Emcdda, European Monitoring Centre For Drugs and Drug Addiction, ed il capo del dipartimento delle politiche Antidroga, Giovanni Serpelloni.

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