ASCOLI PICENO – La chiusura delle aziende preoccupa sempre più sia la Provincia di Ascoli che la Provincia di Teramo. Lunedì 14 settembre infatti il vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno Pasqualino Piunti ha ricevuto una folta delegazione di dipendenti della “Bentel Security”, impresa produttrice di sistemi di sicurezza antincendio con sede a Corropoli, in provincia di Teramo.

Questa situazione è particolarmente sentita nel Piceno poichè i dipendenti della Bentel provengono per oltre il 50% dai Comuni di Monsampolo, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto ed altri centri della Riviera e dell’entroterra.

L’azienda abruzzese, che è stata assorbita da una multinazionale, ha deciso di trasferire gran parte della produzione a Toronto, in Canada e di avviare, quindi, la procedura di mobilità per 124 dipendenti su 154, mentre gli altri 30 dovrebbero restare senza però nessuna garanzia.

Ha dichiarato a proposito Pasqualino Piunti: «Una situazione preoccupante per molte famiglie del Piceno a cui la Provincia vuole dare attenzione ed ascolto. Per questo ho contattato telefonicamente il presidente Celani che, a sua volta, ha interessato il collega, presidente della Provincia di Teramo, Valter Catarra che incontrerà la proprietà dell’azienda per cercare una mediazione».

«Sembrerebbe – ha aggiunto Piunti – che l’impresa non soffra per la crisi economica ma abbia deciso di trasferirsi per questioni di strategia industriale. In ogni caso il presidente della Provincia Piero Celani incontrerà venerdì alle 16.30 a Palazzo San Filippo una delegazione della Bentel».

A quanto riferisce l’ufficio stampa della Provincia gli operai si sarebbero detti soddisfatti per questa presa in carico del problema da parte della Provincia di Ascoli Piceno che, in sinergia istituzionale con la Provincia di Teramo, intende promuovere ogni possibile azione utile alla soluzione positiva della vertenza.

Questa collaborazione tra le due provincie rientra tra i possibili strumenti attivabili mediante il protocollo d’intesa sulla “Val Vibrata-Val Tronto” che proprio recentemente gli Enti locali abruzzesi e piceni, con il concorso delle Regioni Marche e Abruzzo, stanno riattivando.

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