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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ finita l’estate ed inizia, in questi giorni, il nuovo anno scolastico per molte scuole italiane. Numerosi sono i problemi che insegnanti, genitori ed alunni si troveranno ad affrontare e, fra questi, non meno importante, è l’alimentazione o, per meglio dire, “la merenda a scuola”.
Anche se l’educazione alimentare è entrata nelle scuole da anni, e le conoscenze dei principi di una sana e corretta alimentazione sono acquisite da molti, non tutti le mettono in pratica.
E’ opportuno che gli scolari, ed i genitori soprattutto dei più piccoli, adottino le raccomandazioni più volte ribadite da insegnanti e mass media, per offrire un’alimentazione più sana e naturale ai propri figli.

Merende portate da casa o i molti snack dei distributori automatici, al posto di patatine, focacce e panini, dovrebbero essere sostituiti da frutta fresca di stagione o frutta secca (una banana, qualche gheriglio di noce o mandorle sgusciate…), succo di frutta, yogurt da bere, latte in confezione tetrapak con cannuccia, una fetta di ciambella o qualche biscotto preparato in casa.
Cibi spesso poco salutari, ipercalorici, grassi e poco digeribili, rendono bambini e ragazzi poco attenti alle lezioni e perfino sonnolenti.
La merenda a scuola dovrebbe fornire energia per fare in modo che non si arrivi al momento del pranzo troppo affamati o ancora con la digestione in atto. Dovrebbe essere facilmente digeribile e non troppo abbondante, e mai dovrebbe sostituire la colazione.

Per il pomeriggio, in alternativa, si potrà scegliere fra una macedonia di frutta, un frullato, un gelato fuori stagione, pane olio e pomodoro, un bicchiere di latte con qualche biscotto o cereali, cioccolato fondente o al latte…
Tutte rappresentano merende sane ed idonee a bambini e ragazzi in crescita. Nella scelta si terrà conto, ovviamente, del fabbisogno individuale, poiché limitazioni o consensi dipenderanno anche dal peso corporeo e dall’attività fisica svolta.

Molto utile è il decalogo “Le 10 regole di una sana merenda” stilate dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione):

1. Per avere un’alimentazione equilibrata fare 5 pasti al giorno: prima colazione, merenda di metà mattina, pranzo, merenda pomeridiana e cena.
2. Fare merenda è una buona abitudine: non va saltata. “Mangiucchiare” continuamente tutto il giorno, invece, è sbagliato.
3. La merenda è un piccolo pasto. Deve fornire il 5-7% di tutta l’energia che serve ogni giorno.
4. Se non vi è sovrappeso, dopo aver fatto attività sportiva, si può fare una merenda più ricca.
5. La merenda deve solo “ricaricare”. Non deve fare arrivare troppo sazio al pasto successivo, ma neanche troppo affamato. Tra la merenda e il pranzo (o la cena) devono passare almeno due ore.
6. Variare spesso la merenda, in modo da variare anche i nutrienti che fornisce: una porzione di frutta fresca, o un frullato, o una merendina, o uno yogurt, o un piccolo panino dolce o salato, o 3-4 biscotti.
7. Ricordare che sui prodotti confezionati, come le merendine dolci da forno, è possibile leggere in etichetta il valore nutritivo. Ad esempio, una merendina può contenere mediamente da 120 a 200 kcal. Leggere l’etichetta aiuterà a mangiarne la quantità giusta.
8. Godersi la propria merenda. Cercare di non mangiarla mentre si studia o mentre si guarda la tv.
9. Muoversi il più possibile: camminare, correre, salire le scale di casa a piedi, fare giochi di movimento. Così, ci si terrà sempre in forma.
10. Controllare regolarmente il peso e l’altezza.

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