GROTTAMMARE – In sala stampa dopo Grottammare-Vigor Senigallia intervengono  per i biancocelesti il responsabile dell’area tenica Pino Aniello e il tecnico Fabio Favi per gli ospiti.
Il primo a parlare è il tecnico Favi che per la verità è di poche parole: «Accettiamo il verdetto del campo. Siamo una squadra per lo più giovane e sono soddisfatto della prestazione soprattutto nel primo tempo e la reazione nei primi cinque minuti della ripresa in cui li abbiamo messi sotto».

Poi è la volta di Pino Aniello soddisfatto per la vittoria e della crescita della squadra rispetto al disastroso esordio contro Montegiorgio. «Abbiamo risentito delle molte assenze e della gara di mercoledì a Jesi. Comunque è stata una vittoria voluta ma sofferta contro una squadra giovane ed interessante e formata anche da alcuni elementi esperti come Giorgini. Vittoria meritata soprattutto per quanto fatto nel primo tempo. Nella ripresa abbiamo sofferto i primi cinque minuti in cui ci hanno creato parecchi pericoli».

«Comunque complimenti alla squadra perchè ha ottenuto un successo importante per il campionato: qui ci sono squadre, a parte le solite note Samb, Fermana e Vis Pesaro, attrezzate e che si rinforzano continuamente con giocatori importanti come Piano San Lazzaro, Osimana ma anche ribadisco la stessa Vigor non è male. Tornando a noi la nostra è una squadra cambiata per 9/11 e quindi da amalgamare se pensate che ad esempio Cognata e Follera sono con noi solo da qualche settimana. Ora vedremo sabato in anticipo contro la Vis Macerata».

Poi parla dell’ultimo arrivato Parma e di Crisafulli che se n’è andato: «Con Crisafulli c’è stata una rescissione di comune accordo. Noi cercavamo un attaccante di razza avendo in rosa tutta gente affidabile davanti come per esempio Miani e De Angelis ma nessun vero finalizzatore. Ora speriamo di averlo trovato con l’ultimo arrivato Enea Parma, classe ’79, che nell’ultima stagione ha giocato nel Notaresco e prima ancora nel Chieti. Ma in passato ha giocato anche nei professionisti in serie C con squadre come il Fiorenzuola. E’ cresciuto nelle giovanili del Parma. E’ una seconda punta adattabile come prima. E’ andato spesso in doppia cifra anche se di gol non ne fa tantissimi, intendo dire che non è un attaccante da 25/30 gol a stagione».

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