ASCOLI PICENO – «Il presidente Celani allo scopo di costituirsi improbabili “alibi” per nascondere l’assoluta inconsistenza politica e programmatica della propria amministrazione, lancia affermazioni strampalate, indicando presunti capri espiatori per la nostra drammatica situazione sociale».
Il predecessore di Celani a Palazzo San Filippo, Massimo Rossi, interviene a proposito di alcune velate accuse contenute in una intervista del 10 settembre, nel quale Celani ha affermato che «al fondo di garanzia per i cassintegrati, 10 milioni di euro, Ascoli e Fermo non hanno diritto di accesso. In pratica la precedente amministrazione non avrebbe deliberato e pagato la quota di 500.000 euro per poter accedere al fondo».

Rossi smentisce di netto precisando: «Non esiste in Regione un fondo di garanzia per i cassintegrati di 10 milioni di euro. Esiste invece un fondo di solidarietà per i lavoratori licenziati interamente finanziato dalla stessa Regione, senza alcuna partecipazione delle province, con il quale vengono attualmente erogati contributi di 200 euro mensili per un anno a 1820 famiglie marchigiane che vivono tale dramma. Se invece Celani intendeva riferirsi al fondo di garanzia di secondo grado per l’accesso al credito per le piccole e medie imprese – continua Rossi – questo è già funzionante da mesi per le imprese di tutta la Regione, comprese quelle del Piceno, e 376 imprese del nostro territorio ne hanno già beneficiato».
Su una questione di stretta attualità economica, l’accordo di programma sulla riconversione della Sgl Carbon nel Comune di Ascoli, Rossi bacchetta Celani e il sindaco Castelli: «Cosa aspettano ad attivare i procedimenti amministrativi e partecipativi per condurre in porto l’accordo di programma visto che già sono trascorse due settimane di settembre ed i tempi stringono? Non so se costoro hanno capito che, protocolli o non protocolli, è inutile chiedere soldi a Roma se non si promuovono, coltivano o definiscono i progetti».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 400 volte, 1 oggi)