CORROPOLI – L’azienda della multinazionale canadese Tyco, la Bentel security, ha avviato la procedura di mobilità.

L’azienda con sede in via Gabbiano nella zona industriale di Corropoli, specializzata nella produzione e distribuzione di apparecchiature per sistemi di sicurezza e segnalazione incendio, ha visto ridurre la sua sede ad un piccolo presidio, all’uso esclusivo del mantenimento dei contatti, proprio per lo spostamento della sede principale in Canada.

A rimanere senza lavoro 124 dipendenti dei 154 totali, ma neanche per i 30 operai che on hanno perso il lavoro, c’è un futuro certo. Secondo alcune stime, la metà dei dipendenti proverrebbe proprio dal Piceno (inoltre il distributore marchigiano si trova a Grottammare). Alcuni dipendenti stanno conducendo una campagna di informazione anche su Facebook.
Lo sconcerto dei dipendenti è doppio, visto che il bilancio è stato definito dagli stessi «un’azienda fiorente, che ha fatto ogni anno degli utili altissimi, come 9 milioni di dollari. Ed oggi, senza preavviso, ci hanno mandato a casa».

Proprio per questo anche la Fim Cisl e Fiom Cgil Teramo rigettano con forza la decisione dei vertici canadesi poiché «non si fonda sugli andamenti produttivi e sui risultati reali dell’azienda ma su una decisione di politica aziendale della stessa multinazionale Tyco».

I dipendenti sono attualmente in sciopero di fronte l’azienda, sciopero che verrà protratto fino a lunedì 14 settembre quando, nella sede di Confindustria Teramo, si terrà un incontro alla presenza dei sindacati.

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